lunedì 11 settembre 2017

A casa tutti bene

Cari lettori di Miko's World,

Non frequento il mio blog da oltre un anno oramai.

Volevo solo dirvi che sto bene.

Il "mondo reale", al di fuori dell'università è strano, eccitante e deprimente al tempo stesso.

Avrei mille cose da raccontare, ma al momento una buona fetta del mio lavoro consiste nello scrivere (per dire, nei miei primi sei mesi a Londra ho dato il via al blog aziendale), per cui tornato a casa non ho voglia di mettermi a scrivere anche qui.

Sappiate che vi penso.

Forse un giorno proverò a mettere i MikoPensieri in forma di podcast.

Forse.

A prima o poi.

Stay tuned,

M.

mercoledì 22 giugno 2016

Un migrante d'alto bordo


Nuovo giro, nuovo paese, nuovo lavoro.

Ci ho messo un anno, ma finalmente ho trovato un lavoro.

Niente più università per MiKo: è tempo di una nuova avventura.

E' tempo di Londra.

Venerdì scorso l'ho saputo, venerdì prossimo inizio.

Più o meno è andata così: "Ci sei piaciuto al colloquio che hai fatto a settembre, vuoi venire?" "Sì" "Ok, quando puoi cominciare?" "Mmmm... La settimana prossima?" "Perfetto, ti spediamo un contratto, ci vediamo la settimana prossima".

E così si parte di nuovo.

Ho mille progetti in testa, mille cose da fare, mille cose da provare.

Compreso cercare di rimanere nello stesso posto per più di un anno.

Riuscirà il nostro MiKo a sopravvivere a un lavoro 9-18?

Vedremo, ma credo di sì.

Stay tuned,

M.

martedì 14 giugno 2016

#JeSuisPulse

Di solito non mi piace parlare subito dopo qualche attacco di stampo più o meno terroristico.

Non cambio la mia foto del profilo FaceBook.

Leggo, rifletto e, per lo più, me lo tengo per me o scrivo qui.

Questa volta è un po' diverso, anche se avevo deciso di non scrivere al riguardo.

mercoledì 1 giugno 2016

I cosiddetti giornalisti. Libero edition.

I giornalisti devono essere liberi.
Ma i giornalisti non dovrebbero essere Libero.

Io rispetto il diritto di scrivere e parlare.
Ma scrivere e parlare non dà diritto al rispetto.

Schifo e disgusto.

Riassumiamo:

Ieri la versione cartacea di libero titolava in prima pagina che i politici romani si accapigliavano su problemi inutili mentre una ragazza "viene arrostita".

Oggi la versione online in prima pagina ammicca con un "ecco il gesto che avrebbe potuto salvarla. Non lo ha fatto e lui l'ha uccisa" (e clicca qui per andare a vedere le "immagini forti").

Cosa pubblichiamo domani?
Che quella sgualdrina non è nemmeno stata in grado di cuocere bene, finendo tutta bruciata?

Nessun boicottaggio.
Nessun insulto.
Nemmeno parolacce.

Solo schifo e disgusto.
E un augurio che per lo meno perdiate soldi e lettori.
E che lasciate esercitare quel diritto di scrivere e parlare a chi ha un minimo di coscienza.

Stay tuned,

M.

sabato 28 maggio 2016

Oroscopo amministrativo