lunedì 22 dicembre 2008

Esercito in strada.

Cari lettori, sono di nuovo qui. Scusatemi se vi ho abbandonato tanto a lungo, ma sono stato un po' impegnato. E, soprattutto, mi sono incartato tra il non avere voglia di scrivere del viaggio in Giappone e il non voler scrivere di altro prima di aver completato il post. Alla fine ho preso una decisione, per cui Big in Japan parte II è rimandato a data da definirsi, altrimenti finisce che il blog fa le ragnatele.
Brevemente: in queste settimane di attesa, ho completato la tesi di dottorato, ho cantato moltissimo (e continuerò a farlo), ho comprato un nuovo gioco per pc.
Ma veniamo al motivo che mi ha spinto stamattina a riaprire MiKo's World.
Sapete tutti che passate le elezioni "l'emergenza criminalità" è finita. Sapete tutti che grazie all'esercito nelle strade ormai si può girare nudi vestiti solo dei propri gioielli migliori e nessuno vi farà niente. Sapete tutti che da quando c'è lui i problemi di Napoli sono praticamente finiti, salvo qualche sporadico problema evidentemente causato dal Sindaco e dal Presidente della Regione (nei confronti dei quali, sia chiaro, la mia disistima è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni). Sentite allora questa bella favola natalizia della nuova Napoli.
La location è la Riviera di Chiaja, zona S. Pasquale/Villa Comunale. Per chi non fosse pratico, una delle zone "bene", dove c'è Marinella e alcuni dei negozi che ti fanno pagare uno straccio di tessuto sintetico qualche migliaio di euro.
Succede ogni sera che ad una certa ora, i proprietari delle "giostrine" della villa comunale si ritirano portando via le giostre in questione. Quello che non succede sempre è che nell'andar via facciano cadere un motorino parcheggiato.
Il proprietario dello scooter in questione protesta.
Succede allora che i giostrai ritornino in forze (tre uomini e due donne, perché ci sono le quote rosa) e mandano all'ospedale lui ed il padre intervenuto in soccorso.

Un branco di animali.

Né più, né meno.
Perché?
Perché mi stupisco ancora quando parlo con persone che vogliono andarsene via da qui? E perché mi stupisco quando chi è andato via mi dice che non ha alcuna voglia di tornare?
E, soprattutto, per quale motivo mi incaponisco a voler rimanere in questo posto che sta regredendo sempre più ad uno stato selvaggio?
Io mi ostino a cercare di diffondere musica colta nella patria di Gigi D'Alessio.

Perché?

Buon Natale,
M

domenica 5 ottobre 2008

Sorry.

Scusate se ancora non scrivo la seconda parte del viaggio, ma giovedì ho la prima discussione di dottorato e sono un po' preso.
Stay tuned...
M

venerdì 26 settembre 2008

Big in Japan part 1. Il viaggio.

Di nuovo a Napoli. Di nuovo al lavoro. Di nuovo con mille cose da fare e zero voglia di farle.
Per chi non fosse aggiornato, sono appena tornato da un troppo breve viaggio in Giappone.
Dieci giorni nel paese del Sol Levante sono troppi da racchiudere in un solo post, soprattutto considerando che in questo momento dovrei star scrivendo le mie annuali inutili relazioni di fine anno, così ho deciso, anche per riordinare un po' le idee, di spezzare il mio diario di viaggio in più parti.
Cominciamo dal principio, cioè dal viaggio verso Kyoto.
Le tappe: Roma-Helsinki-Osaka-Kyoto.
Sul voli c'è poco da dire: lunghi e noiosi ma relativamente tranquilli (curiosamente si è ballato di più sulla tratta Roma-Helsinki che sull'eterno Helsinki-Osaka). Lotte per dormire nei momenti giusti nel tentativo di adattarsi al fuso orario che verrà e ignobili pasti offerti dalla Finnair, che consiglio per tutto, tranne che per il mangiare.
Atterrati a Osaka, c'è il primo, piacevolissimo impatto con il mondo nipponico. Dovete sapere che per i viaggi brevi, funziona un po' come per gli USA: si deve compilare una carta sull'aereo, che poi si consegna all'ispettore dell'immigrazione. Il formulario in questione ha però la decenza di non farti domande tipo "Sei un terrorista?" o "Odi il Giappone?" o cose di questo tipo. Ma la differenza maggiore si nota appena sbarcati. A parte la fila rapida ed efficiente (che potrebbe anche essere un caso, per quanto ne dubiti), il funzionario dell'immigrazione è una persona gentile! Ti sorride, ti chiede scusa se per questioni di sicurezza deve prenderti le impronte digitali e farti una foto e ti ringrazia per la collaborazione (sulla questione del ringraziare tornerò successivamente). E se per caso non fila tutto liscio ti chiede ancora scusa mortificato.
Insomma, quando sono arrivato negli USA mi sono sentito schedato per presunzione di colpevolezza, mentre in Giappone ho avuto la sensazione che lo facessero perché proprio non potevano farne a meno, altrimenti non mi avrebbero mai voluto disturbare.
Mi rendo conto che, alla fine, la sostanza è la stessa, ma vi assicuro che in termini di umore fa una differenza colossale.
Sbrigate brevemente le formalità, ci aspetta il ritiro bagagli. Nel senso che i bagagli sono già lì che ci aspettano. Ancora una volta, potrebbe essere un caso, ma la sensazione di efficienza è forte.
E poi c'è la navetta verso l'albergo a Kyoto.
Kyoto non è particolarmente distante dall'aeroporto di Osaka, ma la navetta ci ha messo circa tre ore. E ha pagato circa centoventimilaseicentodue pedaggi. Pazzesco. Morale della favola: se andate in Giappone, evitate la macchina se non è strettamente necessaria.
Nella prossima puntata: grazie per il fuso.
Stay tuned,
M

lunedì 8 settembre 2008

Il supplizio di Tantalo.

Ciao a tutti e ben tornati nel mondo di MiKo.
Oggi rimetto mano al blog dopo quasi un mese e avrei diverse cose da raccontarvi. Potrei raccontarvi di aver passato tutto agosto ad Ischia a lavorare alla mia tesi di dottorato (con il risultato di aver fatto circa 4 bagni in un mese). Potrei raccontarvi che in Belgio in quattro giorni ho visto il cielo una volta sola, a causa delle nuvole. Ovvero che ho trovato un tempo splendido, visto che in quattro giorni non è caduta una goccia di pioggia. Potrei raccontarvi che avendo il solo bagaglio a mano sono stato costretto a fare la fila per il check-in ben 3 volte.
A Bruxelles.
Oppure potrei raccontarvi che a Napoli per qualche strano motivo fa più caldo ora che ad agosto.
O, perché no, potrei anche raccontarvi che sono tremendamente indietro con la preparazione della presentazione che devo fare la settimana prossima in Giappone.
E invece no.
Voglio parlarvi della mia passione per i gatti.
Io amo moltissimo i gatti; mi piacciono tutti indistintamente. Mi piace accarezzarli, mi piace starli a guardare, mi piace tenerli semplicemente vicino. Starei ore a giocare con un gatto. Trovo che i gattini siano tra i cuccioli più belli.
Insomma, amo i gatti (e sono in buona compagnia).
Cosa c'entra tutto questo con Tantalo?
Sono terribilmente allergico, ai gatti.

Stay tuned,
M

martedì 12 agosto 2008

Un podcast è nato.

Si parte: dopo estenuanti fatiche tecniche è nato MiKo's podcast. Il mio primo podcast. Che emozione. Per ora pubblicherò, un pezzo alla volta senza alcuna scadenza regolare, il concerto finale della Settimana In...Cantata 2008, poi si vedrà. Diciamo che lo userò come contenitore per qualsiasi file multimediale mi dovesse venir voglia di condividere con voi. L'indirizzo del feed (da mettere in iTunes o qualsiasi altro programma vogliate usiare per i podcast) è:
http://mikospodcast.mypodcast.com/rss.xml
Siate indulgenti :)
M

sabato 2 agosto 2008

Può succedere.

Può succedere, a volte, di andare in un gran bel posto a fare un corso per cantori.
Può succedere che a questo corso per cantori incontri delle persone che istintivamente, a pelle ti stiano immediatamente simpatiche.
E può succedere anche che dopo una settimana di convivenza queste persone ti piacciano sempre di più. Al punto che poi ti dispiace doverle salutare, che vuoi rivederle al più presto.
Subito.
E può anche succederti di pensare che la cosa sia reciproca. Ed alla fine sei libero di pensare di avere degli amici in più. E di bearti di questo.
Poi può succedere di metter su in quattro ore un brano che normalmente ti porterebbe via non meno di un mese. E può succedere che questo brano, nonostante una serie di difficoltà oggettive e qualche strafalcione, in concerto venga bene da farti venire la pelle d'oca. Anche se non è perfetto. Anche se la registrazione non è delle migliori. Anche se le tue cuffie sono mezze rotte.
Può succedere di incontrare cantori con cui ti trovi talmente bene che dopo tre giorni hai un suono fuso come non lo riesci ad ottenere con persone con cui canti da mesi e mesi. E che ascoltando una registrazione può succedere di non riuscire a distinguere la tua voce dalla sua.
E talvolta può succedere che ti metti a camminare.
Può succedere di vedere posti meravigliosi, laghi di montagna e sprazzi di neve a fine luglio.
Ti può succedere di bere acqua dalla fonte e mangiar polenta in un rifugio a tre o quattro ore di cammino da qualsiasi posto abitato. E di essere colto dalla pioggia alla tua settima-ottava ora di camminata.
Ma poi può sempre succedere che arrivi l'arcobaleno, lo vedete qui sopra.
E che le valli e le cascate siano meravigliose anche con la pioggia.
Può succedere che mentre il resto d'Italia muore di caldo, tu dormi con due coperte in un rifugio che la mattina riceve le provviste in elicottero. E puoi ritrovarti a bere Genepy e giocare a Scopone, in quel rifugio.
Può anche succedere di sentire il rumore di una slavina mentre sei a metà di una ascesa che ti porterà a oltre tremila metri.
E può succedere di sentire cadere dei sassi. Probabilmente un animale, ma se sei inesperto può succedere che la cosa ti impressioni un tantino.
E può succedere che mentre sei su una piccola passerella di roccia sullo strapiombo, reggendoti a due mani ad un cavo e con un grosso zaino sulle spalle, il tuo cellulare riceva un messaggio.
A 3300 metri.
Dico.
Può succedere di vedere marmotte, e camosci e stambecchi ed ancora valli, cascate e montagne.
E può succedere che sulla via di casa quelle persone che tenevi tanto a rivedere ti offrano ospitalità. E che tu ne sia veramente, veramente grato.
Può succedere.
Ed è bello quando succede.
Stay tuned,
M

venerdì 18 luglio 2008

Si va. E si torna. E si va. E si torna. E si va... (ad libitum)

Signori, si parte. Mille cose da fare ancora, una festa stasera, ma domani ci si mette in macchina diretti verso l'amena frazione di Petit Rosier, comune di Champorcher, Valle d'Aosta. Una settimana di canti, montagne, mucche e calcetto (o biliardino o calcio balilla o come lo volete chiamare) con il Grande Maestro. L'anno scorso fu una grande esperienza, speriamo di ripeterci.
Poi, tempo permettendo, qualche giorno di cammino sul primo pezzo dell'Alta Via numero 2. Probabilmente fino a Cogne. Poi si torna a Napule. E si va ad Ischia, a scrivere la tesi di dottorato. A fine agosto si va brevemente in Belgio per un convegno e poi, a settembre c'è il Giappone. Ma sicuramente mi rifarò vivo prima.
Stay summered,
M

mercoledì 16 luglio 2008

All the loVely People.


Due importanti tecnoaccadimenti nel mondo di MiKo questa settimana. Il primo è la rottura, dopo due anni e mezzo di onorato servizio, del mikocellulare. Il secondo è l'arrivo, dopo due settimane di attesa dell targhe alla motorizzazione. Di Caserta.
Le conseguenze di questi avvenimenti potete vederle nella foto qui sopra.
Mi spiego.
Ho un nuovo cellulare, con fotocamera da 2 MPixel, praticamente per cause di forza maggiore (nel senso che cellulari senza fotocamera praticamente non ne vendono più).
Ma soprattutto, incredibile a dirsi, il MiKo ha fatto l'upgrade alla versione biruote!
Signori, dopo nove anni di patente, ho uno scooter. Un motociclo, per dirla con il codice della strada. Il People del titolo, per essere precisi.
So excited.
Ieri ho potuto esperire l'esperienza (inesperibile in precedenza) di percorrere il tragitto Università-MiKocasa in 16 minuti netti. Pazzesco. Per darvi un'idea: con i mezzi pubblici ci metto un'ora; con la macchina, nel migliore dei casi e se trovo parcheggio, mezz'ora.
E così oggi, complice una gran bella giornata, ho deciso di fare una passeggiata romantica. Io e lui (lo scooter) da soli. L'ho portato a Posillipo ed ho scattato qualche foto, tanto per provare la fotocamera del cellulare. Tra le foto scattate, quella qui sopra (che in effetti sono 4 messe insieme).
E tutto si spiega.
Stay tuned, che poi sabato parto per le montagne...
M

venerdì 4 luglio 2008

Finite Simple Group (of order two)




The path of love is never smooth
But mine's continuous for you
You're the upper bound in the chains of my heart
You're my Axiom of Choice, you know it's true

But lately our relation's not so well-defined
And I just can't function without you
I'll prove my proposition and I'm sure you'll find
We're a finite simple group of order two

I'm losing my identity
I'm getting tensor every day
And without loss of generality
I will assume that you feel the same way

Since every time I see you, you just quotient out
The faithful image that I map into
But when we're one-to-one you'll see what I'm about
'Cause we're a finite simple group of order two

Our equivalence was stable,
A principal love bundle sitting deep inside
But then you drove a wedge between our two-forms
Now everything is so complexified

When we first met, we simply connected
My heart was open but too dense
Our system was already directed
To have a finite limit, in some sense

I'm living in the kernel of a rank-one map
From my domain, its image looks so blue,
'Cause all I see are zeroes, it's a cruel trap
But we're a finite simple group of order two

I'm not the smoothest operator in my class,
But we're a mirror pair, me and you,
So let's apply forgetful functors to the past
And be a finite simple group, a finite simple group,
Let's be a finite simple group of order two
(Oughter: "Why not three?")

I've proved my proposition now, as you can see,
So let's both be associative and free
And by corollary, this shows you and I to be
Purely inseparable. Q. E. D.

mercoledì 2 luglio 2008

Dimostrata l'ipotesi di Riemann? Mah.

Un (o una) semisconosciuto(a) Cinese sostiene di aver dimostrato quello che è forse il più importante problema aperto della matematica. L'ipotesi di Riemann.
Per chi non lo sapesse, l'ipotesi di Riemann, formulata nel 1859 dall'omonimo celebre matematico, è un po' il Sacro Graal della matematica. Non starò qui a spiegarvela, ma sappiate che la maggior parte degli addetti ai lavori è convinta che sia vera. Moltissima matematica è stata fatta partendo dal presupposto che l'ipotesi sia vera. Una dimostrazione della verità dell'ipotesi di Riemann avrebbe conseguenze (colossali) in crittografia (motivo per il quale la cosa interessa molto anche ai non matematici). Ci sono un milione di dollari in palio per chi dovesse provarla o confutarla.
Il grande David Hilbert (matematico vissuto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo) dichiarò che nel caso fosse risorto dopo 500 anni, la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato chiedere dell'ipotesi di Riemann. Mi piacerebbe davvero tanto che fosse stata dimostrata.
Ma non ci credo.
Non ci credo perché sarebbe troppo bello. Non ci credo perché si sarebbe venuto a sapere qualcosa prima. Non ci credo perché la presunta dimostrazione mi sembra davvero troppo corta (40 pagine per un risultato del genere non sono affatto molte).
Comunque, a scanso di equivoci, incrocio le dita.
La dimostrazione la trovate qui.
Stay tuned,
che vi faccio sapere.
M

martedì 17 giugno 2008

ORA basta dialogo?

Finalmente è successo. Ce lo aspettavamo ed è successo. Silvio B. ha ricominciato a macinare leggi e leggine ricamate ad hoc dai suoi più o meno abili sarti di palazzo. Il paese che si prospetta assomiglia sempre più ad un regime (pure militarizzato, a quanto pare) con censura, magistratura bloccata e tutto il resto. Lo sfascio che si prepara è così vistoso che persino il capetto dell'opposizioncina ombra se ne è accorto; e distogliendo lo sguardo dai veri problemi dell'Italia (che ha grossi problemi alla Difesa, ma pure in centrocampo e in attacco), ha dichiarato che "il premier ha scelto lo scontro" e che "ora basta con il dialogo".
Adesso te ne accorgi, caro Uòlter? Te lo stanno strillando in tanti da tanto. C'hai un tempismo che nemmeno Donadoni.
Mah.
M

giovedì 12 giugno 2008

Dell'Italia, di facebook e di altre sciocchezze.

Sono assente dal mio blog da un sacco di tempo. Lo so. Non me ne vogliate cari lettori, ma da quando sono tornato dal Texas l'istinto da scriba è un po' appannato. Il fatto è che non mi vengono idee per scrivere qualcosa qui nel mio blog. Inoltre tante altre cose mi hanno portato via da questo mio piccolo spazio azzurrino. Ho scoperto facebook. O meglio, mi sono iscritto a facebook. Chi lo conosce sa che FB può essere una droga. Ed io, da tecondipendente quale sono, ci sono caduto in pieno: ho passato giornate intere a perdere tempo su quel singolo sito, trascurando molti dei miei quotidiani appuntamenti virtuali, cercando persone assolutamente improbabili che non vedo e non sento da decenni e frugando nei meandri di quella grande, grandissima rete che è facebook. Adesso, passata la sbronza iniziale, mi sono normalizzato: lo controllo ogni tanto e la mia vita sul web ha ripreso il suo corso. In compenso, però ho ripreso contatti con persone che non vedevo da parecchi anni.
Bello.
Poi è stata la volta di Last.fm. E questo mi sento di consigliarlo a tutti: porta via poco tempo e fa scoprire tanta musica, che è sempre cosa buona.
Poi sono iniziati gli Europei. Non sono un gran tifoso, ma aspetto con ansia la prima partita dell Italia (la partitella Olanda-GorgonzolaDiSotto non ha propriamente soddisfatto le mie velleità da calciospettatore).
E tutto questo è stato condito da:
  1. Infinite noiosissime scadenze di convegni e convegnucci, che mi son costate tempo e sonno.
  2. Infinite agghiaccianti notizie e notiziuole sul fronte politico italiano, che mi son costate acidità di stomaco è qualche anno di vita in incazzature.
  3. Infinite prove, provette e provole per la momentaneamente intensissima attività del coro, che mi sta portando via eoni di tempo e di sonno. Nonché gran parte della mia sanità mentale, visto che da quando ho comprato il diapason prendo la nota pure per suonare il campanello.
  4. L'uscita della quarta edizione di DangionsenDregons (Dangioni e Dragoni, in Italiano), che, tanto per cambiare mi ha portato via ore e ore di sonno spese a leggere a letto. E che ancora non sono riuscito a provare.
Capirete bene che le uniche cose che mi vien voglia di pubblicare sul blog sono i testi delle canzoni che sento e che si adattano al mio umore del momento. Anche perché di che cosa dovrei mai parlare, visto che dell'Italia e del punto 2 di cui sopra è stato detto più che tutto, mentre dei punti 1,3 e 4 probabilmente non frega a nessuno?
Va bene, lo ammetto, sto solo cercando scuse: ho semplicemente sonno, sonno sonno. Ma ci sono sempre e il mio blog non muore. Semplicemente si addormenta di tanto in tanto.
Beato lui.
Stay yawned,
M

martedì 3 giugno 2008

Villanella di Cenerentola

Chi nasce annura e chi nasce ‘ncammisa
je ca nascette annura e senza niente
aspetto ca pe mme cagna lu viento.

Chi nasce cane e chi nascette gatta
je ca nascette gatta e no canillo
aspetto e mo ‘ncappà nu suricillo.

Chi a’ tene argiento e chi lla tene d’oro
la caiolella pà ‘ncappà o’ palummo
e forse je sola a tenarraggio e chiummo.

Chi nasce ‘ncunie e chi nasce martiello
si stu martiello ‘ncasa e nun m’apprezza
pure vene lu juorno ca se spezza.

Chi nasce janco e chi niro o’ gravone
je mò gravone so po te ne adduone
lu juorno ca m’appicciarragge bbuono.

mercoledì 28 maggio 2008

Facciamo un gioco

  1. Il primo cavaliere.
  2. La seconda guerra civile americana
  3. Il terzo uomo
  4. Quarto potere
  5. Il quinto elemento
  6. Il sesto senso
  7. Il settimo sigillo
  8. L'ottavo giorno
  9. La nona porta

Chi è in grado di andare avanti (o di proporre nuove liste)?

giovedì 15 maggio 2008

Ancora su Schifani.

Dalla biografia di Schifani uscita su el País.
Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d'Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco.
Che si fa? Si querela il giornale? Si invade la spagna comunista dello Scarparo?

lunedì 12 maggio 2008

Poi dice che uno si butta a sinistra?

Va bene. Basta così, mi sono scocciato. Al diavolo il buonismo, al diavolo l'eleganza e al diavolo il quieto vivere. Questo blog sostiene Marco Travaglio, che pure non trovo un uomo simpatico. Questo blog sostiene Antonio Di Pietro, che pure politicamente non è un granché. Questo blog è incazzato nero per l'abisso in cui la televisione sprofonda ormai da anni. Questo blog è incazzato nero con il capo della minoranza parlamentare, che pure ho votato. Non me ne frega niente che a che a "Che tempo che fa" non ci fosse contradditorio. Non me ne fraga niente che Travaglio cogliesse ogni minima occasione per tornare a bomba sul presidente del Senato. Sono stufo e arcistufo che ancora una volta tutti i media si concentrino sui modi e nessuno sulla sostanza. SONO STUFO CHE TUTTI SI GETTINO ADDOSSO A CHI GUASTA LA FESTA SENZA SMENTIRE QUELLO CHE DICE. Bisogna finirla. Il discorso è semplice: se Schifani è un delinquente, va detto, urlato e denunciato. Se non lo è, e chiarisce la sua posizione in merito alla sua amicizia con persone condannate per mafia, non ha che da dirlo. E in quest'ultimo caso merita tutte le scuse di questo mondo da parte di Travaglio, che comunque non fa altro che il suo mestiere, e di Di Pietro. Ma la reazione che si è scatenata non mi fa ben pensare. Prevedo nuovi editti bulgari.
E la sinistra che fa? Attacca Travaglio. L'opposizione è buona solo nei confronti della maggioranza: su tutti quelli che rompono questo clima idilliaco di intesa con gli avversari politici (che ovviamente fanno i porci comodi loro, avendo stravinto), si entra a gamba tesa. Mica vogliamo rischiare di fare la figura dei radicali? Mica vogliamo metterci a difendere qualche valore democratico? Ormai le primarie si son fatte e non si fanno più. Si impone un governo ombra senza minimamente tenere in conto gli alleati e l'unico partito dell'opposizione che veramente è andato forte alle scorse elezioni. Si impone un candidato sindaco di Roma che si è già fatto due mandati. Alla faccia dei volti nuovi. Si impone un candidato alla regione Sicilia che ha sempre perso e si mette da parte un candidato che aveva una, seppur minima, speranza di vittoria.
Non so voi, ma io ho una gran voglia di primarie. Ho voglia di opposizione forte e dura. Ho voglia di scendere in piazza. Anche tutte le settimane. Contro il governo e contro l'opposizione che non si oppone. Spero che ci sia qualcuno che prenda in mano la situazione. E pensare che nemmeno due settimane fa ero di tutt'altro avviso. Uòlter ci ha messo poco a farmi cambiare idea. Vedi te...
Stay tuned,
M

mercoledì 7 maggio 2008

E intanto in Cina vietano Pinocchio.

Eh sì. A giudicare da questo articolo, il regime cinese ha paura. Ha paura del contatto con gli stranieri. Ha paura di confrontarsi col mondo nella cui economia sta prepotentemente entrando. E reagisce in modo stupido. C'è da sperare che questo modo stupido di reagire gli dia una spintarella verso il basso. Perché negare i visti danneggia anche i loro affari. E gli affari, si sa, sono affari.
Stay tuned,
M

domenica 4 maggio 2008

27 e non sentirli.

Eccomi di ritorno. Son stato via qualche giorno per andare a festeggiare il mio compleanno in un luogo un po' meno incasinato di Napoli e tutto è andato bene. Terme, mangiate, sole mare e tutto il resto. Ed ora son di nuovo qui, un anno più vecchio, ma non domo...
Stay tuned,
M

lunedì 28 aprile 2008

La marcia su Roma.

Pensa un po'...

Sono capitato, girellando per la Rete, sul blog curato da Marco Travaglio (oltre che da Gomez e Corrias). Ho cominciato a leggere. Ho letto parecchie cose interessanti. Ho trovato parecchie cose che condivido. Ho avuto conferme di cose che pensavo. Ho letto parecchie opinioni intelligenti e, se non altro, documentate. Ho raccolto materiale per un'ideuzza che mi frulla in testa da qualche tempo. Fateci un giro, se non lo avete già fatto. Nel frattempo beccatevi una presentazione, piuttosto significativa, per quanto un po' rozza.



Stay tuned,
M

sabato 19 aprile 2008

Enjoy the silence


Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

venerdì 18 aprile 2008

Parliamo d'altro, va...

Insomma, ci sarà pure qualcosa che va bene, no (anno bisesto...)?
Ho dovuto scavare un bel po', ma qualcosa ho trovato. L'università di Cambridge ha reso liberamente disponibile in linea l'intero corpus di appunti, schizzi e scartoffie di Darwin. Con anche la trascrizione, visto che il caro vecchietto, forse offuscato dalla nausea, aveva una grafia praticamente illeggibile.
Meno male.
Bisogna combattere l'inaccettabile dilagare del creazionismo che sta prendendo piede a partire dagli Stati Uniti (ma anche da noi, non so se vi ricordate che pochi anni fa han tentato di eliminare Darwin dai programmi di storia).

Stay tuned,
M

mercoledì 16 aprile 2008

Un giorno inFausto

Rassegnamoci.
La maggioranza degli Italiani vuole il ritorno del nano.
Ci toccherà stare a guardare mentre lavorano di buona leGa alla demolizione dell'Italia.
Cerchiamo di resistere.
Resistere.
Resistere.

Stay (sadly) tuned,
M

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni 2

Ci siamo. Usciti i primi Exit-Poll. Risultati brutti ma non pessimi. E soprattutto, considerando la precisione degli exit-poll, per ora direi molto poco significativi.

EDIT (prime proiezioni): D'OH!

EDIT (primi dati da Campania e Abruzzo): AHHHHHHH!!!

EDIT (17.51): Preparo i bagagli?

EDIT (18.27): Preparo i bagagli.

EDIT (19.03): Vado a fare altro. Cerco di non pensarci e spero nel Lazio.

A presto,
M

Elezioni 1

Questo blog ammira, rispetta e stima Rita Levi Montalcini come poche altre persone.

Non basta tutto quello che ha subito durante questa ultima, breve, legislatura. Pure i dispetti al seggio...

Fortunatamente, nonostante i 99 anni, rimane una donna di ferro. Se ci fossero più persone così l'Italia sarebbe migliore. Le auguro almeno altri 99 anni di lucidità e di presenza attiva al Senato. Alla faccia di quelle bestie dei suoi "onorevoli" colleghi.

M

domenica 13 aprile 2008

Rieccoci.




Ci siamo, cari lettori. Sono stato assente per più tre settimane, ma credetemi ho avuto buoni motivi. Settimane in cui è successo di tutto. Ma adesso, finalmente, sta tornando il sereno. Nel frattempo, come potete leggere qui accanto, ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato per la dieta, nonostante le zeppole, la Pasqua e tutto il resto. E questa domenica di elezioni è finalmente arrivata. E curiosamente, nonostante la disaffezione nei confronti della nostra classe politica, andando a votare mi sono sentito un po' emozionato. Sarà che è la prima volta che voto per il Senato? Ne dubito. Sarà che i risultati sono molto più incerti di quanto ci si aspettasse un paio di mesi fa? Mah... Sarà quel che sarà, ma tornando dal seggio un brivido di imprevedibilità mi è corso lungo la schiena.
E se...?
Il dado è tratto; è andata. In un paio di giorni sapremo come. Per mia abitudine in queste occasioni mi piace seguire lo spoglio fino al risultato definitivo, ma questa volta l'election night si preannuncia interessante e potenzialmente ricca di colpi di scena.
L'ultima volta verso le 3 del mattino Fassino con una faccia distrutta e scavata (pensateci bene: Fassino con una faccia scavata!) annunciò con voce flebile "Abbiamo vinto!". Che succederà stavolta?

www.sipuofare2008.net

Stay tuned, e lo sapremo.
M

PS Molti lo sanno già, ma lo annuncio ufficialmente anche qui: se il signor B. dovesse perdere entrambe le camere in favore del cosiddetto centrosinistra, ho scommesso di tagliarmi i capelli a zero. Attualmente mi arrivano ben oltre metà schiena. Non so se mi spiego....

giovedì 20 marzo 2008

Le zeppole di San Giuseppe.


Erano circa le 10 di sera del 18 marzo. La serata procedeva tranquilla come tante: seduti a tavola nel dopocena aspettando l'arrivo del fudo. Si discute del più o del meno. Si accende una breve discussione se la zeppolosità venga meglio espressa in forma fritta o al forno. Si chiama in causa il Jeanne Carola Francesconi, vera bibbia di cucina napoletana.
"Facciamo le zeppole!"
"Adesso?"
"Adesso."
Detto fatto.
Con buona pace di fudo, che in cucina è abile poco più della mia caffettiera e che è rimasto a guardare (e a leccare gli avanzi di crema).
Sappiate che le zeppole sono un dolce che richiede un uomo per la preparazione. O una donna molto forte. La ricetta del succitato Jeanne Carola Francesconi richiede un uomo robusto e a stomaco pieno. Impasta, gira la crema, batti la pasta, impasta di nuovo, fai riposare la pasta (e nel frattempo un giro di carte che non guasta mai), prepara la forma dei bigné (con fatica sovrumana), friggi, monta le zeppole e pulisci la cucina. Alla via delle 11 e mezza erano pronte, ma per la prova si è aspettato il giorno dopo, ché vanno mangiate fredde.
Esteticamente erano assolutamente perfette (e lo potete constatare da voi qui sopra), la sostanza è stata un po' più dibattuta: senza dubbio buone, ma ci sono molti spunti per migliorare. Complessivamente, in ogni caso, mi ritengo molto soddisfatto di questo tentativo estemporaneo. L'anno prossimo faremo meglio. Restano da verificare, purtroppo, i tragici effetti che la zeppolificazione può aver sortito sulla mia dieta, ma sto cercando di stringere la cinghia ancora di più. Domani saprò.
Stay tuned,
M

lunedì 17 marzo 2008

Ancora nulla.

Niente. Il blog langue e continuerà così finché non mi viene l'ispirazione e contemporaneamente troverò il tempo. Non c'è che dire: la dieta mi prosciuga. Si sa che mangiare mi migliora l'umore, ma non desisto. Ormai ho superato la metà.
Ieri sono stato a Roma per fare un salto al Festival della Matematica, ma adesso non ho voglia di scrivere. Forse dopo. Forse domani. Forse no.
Stay tuned, se vi va,
M

venerdì 7 marzo 2008

Previsioni.

"Prevedo una bella finale di Champions League Milan-Real Madrid"
S. Berlusconi

Ha anche detto che il PDL è in vantaggio di millemila punti percentuali.
Dite che c'è speranza?

Stay tuned, che prima o poi scrivo qualcosa di più organico,
M

venerdì 22 febbraio 2008

Fatevi i fatti miei. Ma non solo.

Ok, probabilmente avete già notato la presenza di un nuovo oggetto qui a destra. Ovviamente non è quella la novità che vi ho promesso nello scorso post, per la quale dovrete aspettare ancora un tempo al momento non determinato. Invece, come qualcuno forse ha intuito, il box in questione è un registro della dieta che, dopo averla rimandata per mesi, ho finalmente iniziato. Mi sono detto: "Visto che ho un blog, sentiamoci esibizionisti e rendiamo di pubblico dominio i fatti miei. Magari costringendomi ad espormi non mi viene la tentazione di lasciar perdere dopo tre giorni." . E dunque eccoci qua. So che qualcuno non approverà, ma se riesco ad essere pronto per la "prova costume" (:P), ne sarà valsa la pena. Il colore del peso perso virerà verso il verde man mano che mi avvicino all'obiettivo che mi sono fissato. Chissenefrega, direte voi. Io, risponderà MiKo. :)

Visto che allo scorso post ha lasciato un commento persino quello che ho appreso essere l'assessore all'ambiente della Provincia di Napoli, passiamo ad argomenti un po'meno frivoli e personali.
Probabilmente qualcuno di voi, cari lettori, avrà già visto il nuovo video di Elio e le Storie Tese.
In caso contrario, prima di proseguire, provvedete:


Non essendo di Milano non conoscevo la storia, ma oggi, vagando in internet, ho appreso la vicenda di Parco Gioia.
Parco Gioia era uno dei pochi punti verdi della città da bere, ma purtroppo per lui la regione Lombardia ha deciso di avere bisogno di un nuovo palazzo della regione. Dunque l'ovvia decisione è stata di tirare giù un bosco considerato inutile. C'è stata una piccola rivolta: sono state raccolte 16000 firme, Rocco Tanica ha persino iniziato uno sciopero della fame (lui e Faso sono cresciuti nella zona). Tutto per salvare il parco. Poi c'è stato un ponte per le vacanze e la città si è svuotata. L'epilogo lo lascio agli ultimi versi della canzone:
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
questi grandissimi figli di troia

Stay tuned,

M

PS: Per chi non l'avesse notato, tra le altre cose nel video compaiono delle grosse formiche (qualche maligno direbbe dei Formiconi) impegnate in disgustose attività.


lunedì 18 febbraio 2008

Qualcosa bolle in pentola.

Cari lettori, gioite.
Sto preparando una sostanziale sorpresa per voi che spero di potervi presentare presto.
Siccome sono un po' sadico, non vi dico nulla, ma da un giorno all'altro potreste ritrovarvi una simpatica novità.
Per la cronaca, ho deciso di eliminare il banner della campagna "liberadonna", perché appesantisce la pagina e, soprattutto, perché mi sono accorto che cliccandoci sopra non succede assolutamente nulla.
Stay tuned (ora più che mai),
M

venerdì 15 febbraio 2008

Mobbasta.

Giuliano Ferrara è un abominevole maiale.
Non bastava il blitz contro una poveraccia che, nel pieno dei suoi diritti, quella che è tra le decisioni più terribili per una madre; qualcosa di cui noi maschietti non possiamo renderci conto fino in fondo.
Non bastava che la procura e la questura invece di chiedere scusa per un abuso del tutto inutile (a prescindere dal fatto che fosse tutto in regola: che diavolo di valore possono avere le dichiarazioni di una persona ancora sotto gli effetti dell'anestesia?).
Non bastava il silenzio dei cosiddetti leader di sinistra.
Non bastava l'improvviso scatenarsi dei cosiddetti "movimenti per la vita", che si scagliano contro una legge che ha estremamente ridotto la piaga degli aborti clandestini in nome dei diritti di ammassi di cellule (ma non delle donne, che evidentemente i diritti non devono averli) per ingraziarsi la benevolenza di un clero sempre più invasivo.
Ci voleva anche lui.
"Domani faro' le analisi del sangue. Credo di essere affetto anche io da una qualche forma di sindrome di Klinefelter". Questo cosiddetto uomo mi fa schifo.
Non sono amante delle petizioni, ma finché non mi passa l'incazzatura ospiterò sul mio blog il banner che vedete qui sopra. Per fortuna credo che mi passerà presto. Daniele Luttazzi mi ha regalato un ottimo metodo.
Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

Probabilmente non è servito a nulla, ma io, a piazza Vanvitelli, c'ero.
E voi?
M

venerdì 8 febbraio 2008

Are you ready?

Sto in questo periodo leggendo "Flatlandia", ma questo post lo rimugino da un po' ed è indipendente dalle mie letture (ma non da quelle del buon fudo). Vi avverto: si parlerà di matematica, anche se in modo discorsivo. Vi riavverto: probabilmente non vorrete capire veramente quello che vi vado a raccontare. Vi triavverto: se nonostante ve lo sconsigli, riuscite a capire tutto ed alla fine non avete il mal di testa o la nausea, non avete capito veramente. Un ultimo avvertimento: non ci sono trucchi e non sto barando; quello che vi sto per raccontare è vero di una verità che è attualmente la più oggettiva attualmente possibile per un essere umano.

Su il sipario.

Iniziamo da una cosa apparentemente semplice: immaginate di avere un insieme. Uno qualsiasi, fatto di quello che volete e grande come volete. Avete immaginato? Immaginate di scegliere da questo insieme un elemento.
Fatto?
E come avete fatto? Chi vi assicura che dato un insieme potete sceglierne un elemento? Mi direte forse che sono troppo pignolo, ma stiamo parlando di matematica. BISOGNA essere assolutamente precisi, altrimenti succedono cose tremende (ad esempio che tutto diventa contemporaneamente vero e falso). Dunque chi ve lo assicura?
La prima, disarmante verità è che non ve lo assicura nessuno. Potete decidere voi se il fatto di poter scegliere un elemento da un insieme è vero oppure no e la maggior parte della matematica sta in piedi lo stesso, pur diventando molto più complicata. E' quello che si dice un assioma (questo in particolare si chiama assioma di scelta, AS d'ora in poi). La maggior parte dei matematici decide, data la sua estrema utilità, di considerare l'AS vero. Ma una ristretta cerchia di matematici ha deciso, a costo di complicarsi la vita in una maniera che non potete nemmeno immaginare, di assumerlo falso. Il mio arguto lettore a questo punto si chiederà: cosa spinge questi individui in una sì pesante forma di masochismo matematico?
Ebbene, il problema è che l'AS ha una progenie mostruosa: se lo si assume vero (come, ripeto, molti fanno) diventano verità matematicamente dimostrabili una serie di teoremi a dir poco controintuitivi, cosa che non succede se lo si assume falso. Ed è proprio di uno di questi assassini del sentir comune che vi voglio parlare: il "paradosso di Banach-Tarski".
Già nel nome di questo teorema risuonano due campanelli di allarme: il primo è il fatto che un teorema (ovvero qualcosa di matematicamente dimostrabile) sia un paradosso. Il secondo è il nome Tarski. Alfred Tarski è stato un importante logico matematico del secolo scorso la cui forse più nota creatura è conosciuta nell'ambiente come il "mostro di Tarski". Capirete quindi che non ci si possa aspettare nulla di buono. Ma non indugiamo oltre.
Immaginate una sfera (piena). Immaginate di romperla in un numero finito di pezzi. Immaginate di prendere questi pezzi e ricombinarli per ottenere due sfere uguali a quella di partenza. Ho detto UGUALI alla prima: stesso volume, stesso raggio, stesso tutto. Ebbene questo si può fare. Se preferite, ma è la stessa cosa, potete dimostrare che prendendo una pallina da golf potete in teoria spezzarla in un numero finito di parti e ricombinarle in modo da ottenere una nuova pallina da golf, grande quanto il sole.
I lettori che non sono ancora scappati via urlando forse si chiederanno: come è possibile che gli stessi pezzi che formano una palla di un dato volume ne formino due uguali per un totale di un volume doppio? La risposta è che quei pezzi NON hanno volume (cosa ben diversa dall'avere volume 0) e quando ricombinate dei pezzi che non hanno volume potete ottenere un nuovo oggetto che a sua volta non ha volume o, a seconda di come li ricombinate, che ha volumi diversi.
Tutto questo per colpa di qulla assunzione apparentemente piccola e innocente di aver deciso di poter sempre scegliere un elemento da un insieme.
Non vi basta? Volete il colpo di grazia? Beh, considerate che il "paradosso" dimostra che si può fare una cosa tanto strana, ma non vi dice come. E quel che è peggio è che nessun teorema vi potrà mai dire come, perché una cosa del genere equivarrebbe a dimostrare la verità dell'assioma di scelta, cosa che è stata dimostrata non essere dimostrabile.
Non avete una leggera voglia di vomitare?
Welcome to my world.
M

giovedì 7 febbraio 2008

Scusate il ritardo.

Sono passati parecchi giorni dall'ultimo mio post. Una decina di giorni in cui ho pensato più e più volte a cosa scrivere, senza mai trovare il tempo per farlo veramente. Il problema è che è stata una settimana piena di impegni, che non si sono ancora conclusi. E nel weekend cerco di concentrarmi su altre cose. Sto preparando qualche piccola novità per il blog (tipo un piccolo spazio con citazioni a tema mensile). Tutte cose che però devo ancora rimandare. Insomma, dal basso dei miei 26 anni non ho (o mi illudo di non avere) tempo. Vi pare possibile?
Stay tuned,
M
PS non ho tempo per scrivere di più: il mio corso di "Metodi matematici per l'apprendimento statistico" mi aspetta...

lunedì 28 gennaio 2008

At the movies.

Un paio di film visti, un paio di pensieri su argomenti del tutto differenti.

Dopo mesi di rimandi, ho visto il documentario di Al Gore sul riscaldamento globale. E' ben fatto, raggiunge il suo scopo. So che ci saranno persone che diranno "ma tutte queste cose si sapevano già", ma come rispondo sempre: prima di tutto non tutti le sanno già, in secondo luogo anche chi le sa non è detto che le sappia tutte, in terzo luogo anche se non vi aggiunge nulla di nuovo, il documentario rimette in ordine le conoscenze intorno ad un argomento, mettendovi di fronte al problema in modo coerente ed ordinato. E questo è importante ed utile. Particolarmente azzeccata, trovo, la parte rivolta ai fatalisti, a quelli che "ormai non c'è più nulla da fare" o, per chi può capirmi, "perderai il cavallo". Vi ricordate il buco dell'ozono? Anche quello era un problema insormontabile.
Citazione dal film fuori tema, ma che merita:
"I am Al Gore. I used to be the next president of the United States of America" [Risate]
"I don't find it funny".

Secondo film: "Non è mai troppo tardi" (titolo originale: "The bucket list"). Sarà senz'altro un po' scontato nei temi. Può anche darsi che cerchi la lacrima facile. Ma a me è piaciuto non poco. Prima di tutto perché considero Jack Nicholson e Morgan Freeman due tra i migliori attori al momento in giro. Poi perché tutto sommato non cade in nessuna delle scontate trappole che avevo fortemente temuto (tipo il pistolotto religioso del tutto fuori luogo alla "I am legend" ecc.). Consigliato, anche se dopo vi ritroverete inevitabilmente a fare riflessioni sulla morte. A quella vera, con la lettera minuscola; a quella di una persona che prima c'è, poi non c'è. Non alla rassicurante proiezione pelata che gioca a scacchi.

Stay tuned,
M
PS: Buon cinquantesimo compleanno, LEGO.

mercoledì 23 gennaio 2008

Napul'è 'na carta sporca.

Se persino Nuntii Latini, il notiziario finlandese in Latino, è arrivato a parlarne, io di certo non posso esimermi. Parlo della monnezza, naturalmente. Il problema lo conoscete: distese sconfinate di immondizia sommergono la Campania (anche se negli ultimi giorni a Napoli la situazione è leggermente migliorata). Dopo anni il modo leggermente sconsiderato in cui è stato trattato il problema ha dato i suoi inevitabili e disastrosi frutti. Le soluzioni al momento sono costituite da: un supercommissario, che neanche a Gotham City; l'esercito per spalare la spazzatura (e metterla non si sa dove); l'ingiunzione (data da un governo attualmente in vita artificiale, la cui spina del respiratore sta per essere staccata) di attivare entro quattro mesi un programma di raccolta differenziata.
Andiamo bene.
Ma noi di "MiKo's World" siamo sensibili al problema e vogliamo lanciare la campagna di solidarietà "Adotta un sacchetto". Per le sole spese di spedizione arriverà a casa vostra un autentico sacchetto della spazzatura da sistemare in salotto, in vetrina o dovunque vogliate. Il sacchetto è simpatico, non abbaia ed è un vero e proprio ospite: dopo tre giorni puzza. Disponibile anche nel modello "puzza immediata".
Appena sapremo a chi chiedere, inoltre, faremo pressioni sul governo per finanziare un programma di rientro dei sacchetti, affinché tutti i sacchetti e i rifiuti tossici immigrati a Napoli possano tornare al nord o comunque nei loro paesi di origine.
Per gli amanti del fa-da-te, a breve sarà disponibile all'IKEA il set Diskårik: l'ideale per rivalorizzare quel salotto che non usate quasi mai. Economico e facile da montare, il primo carico di immondizia pronta da smaltire è GRATIS fino al 31 marzo (salvo approvazione della finanziaria).
Dedicato ai più piccoli, infine, segnaliamo il Dolce Inceneritore Mattel: un vero gioiello tecnologico per i bambini. Può avere effetti parzialmente letali, leggere attentamente il foglio illustrativo aut. min. conc. perch. il min. er. ubr.

Stay tuned (quasi me ne dimenticavo),
M


MiKo is online. Welcome back.

Il blog è morto, viva il blog. Morto un blog se ne fa un altro. Il blog del vicino è sempre più verde (anche perché per il momento questo è sul blu). Finché dura, fa blog. Gallina vecchia fa buon blog.
Non ho resistito. A poco più di un mese dalla chiusura del vecchio blog la voglia di scrivere mi è tornata impellente e prepotente. Certo, se fosse tornata insieme a qualche idea su cosa scrivere, sarebbe stato meglio, ma tant'è. Per ora riapro, e comincio a giocare col tema, i colori eccetera. Si accettano suggerimenti. Bentornati a tutti i coloro che vorranno di nuovo leggermi.