lunedì 28 gennaio 2008

At the movies.

Un paio di film visti, un paio di pensieri su argomenti del tutto differenti.

Dopo mesi di rimandi, ho visto il documentario di Al Gore sul riscaldamento globale. E' ben fatto, raggiunge il suo scopo. So che ci saranno persone che diranno "ma tutte queste cose si sapevano già", ma come rispondo sempre: prima di tutto non tutti le sanno già, in secondo luogo anche chi le sa non è detto che le sappia tutte, in terzo luogo anche se non vi aggiunge nulla di nuovo, il documentario rimette in ordine le conoscenze intorno ad un argomento, mettendovi di fronte al problema in modo coerente ed ordinato. E questo è importante ed utile. Particolarmente azzeccata, trovo, la parte rivolta ai fatalisti, a quelli che "ormai non c'è più nulla da fare" o, per chi può capirmi, "perderai il cavallo". Vi ricordate il buco dell'ozono? Anche quello era un problema insormontabile.
Citazione dal film fuori tema, ma che merita:
"I am Al Gore. I used to be the next president of the United States of America" [Risate]
"I don't find it funny".

Secondo film: "Non è mai troppo tardi" (titolo originale: "The bucket list"). Sarà senz'altro un po' scontato nei temi. Può anche darsi che cerchi la lacrima facile. Ma a me è piaciuto non poco. Prima di tutto perché considero Jack Nicholson e Morgan Freeman due tra i migliori attori al momento in giro. Poi perché tutto sommato non cade in nessuna delle scontate trappole che avevo fortemente temuto (tipo il pistolotto religioso del tutto fuori luogo alla "I am legend" ecc.). Consigliato, anche se dopo vi ritroverete inevitabilmente a fare riflessioni sulla morte. A quella vera, con la lettera minuscola; a quella di una persona che prima c'è, poi non c'è. Non alla rassicurante proiezione pelata che gioca a scacchi.

Stay tuned,
M
PS: Buon cinquantesimo compleanno, LEGO.

4 commenti:

nonsisamai ha detto...

anch'io adoro morgan freeman e jack nicholson, non vedo l'ora di vedere quel film...

lorenzo ha detto...

condivido le tue considerazioni su al gore. però sono anni che praticamente i clorofuorocarburi non vengono nemmeno più prodotti, eppure nel 2006 il buco dell'ozono è stato il più esteso mai registrato. non sono tra quelli che "ormai non c'è più nulla da fare". è giusto che se l'esempio è quello, la situazione è preoccupante

MiKo ha detto...

A quel che leggo (da wikipedia) la cosa notevole è che dal 2003 c'è stato una significativa diminuzione della velocità con cui si va assottigliando lo strato di ozono. Pare che non si sia fermato a causa dell'alto tempo di permanenza dei CFC nell'atmosfera. Poi è chiaro che finché non si ferma ogni anno sarà sempre più esteso. Sbaglio?

lorenzo ha detto...

è quello che sapevo pure io. il punto è che probabilmente per decenni ancora non si riuscirà a comprenderne completamente la gravità né le conseguenze. e la stessa identica cosa vale per le emissioni di gas climalteranti. anche ammesso che riuscissimo a stabilizzarle, o a ridurle, già da adesso, continueremmo a scontare per generazioni le conseguenze di quello che abbiamo già fatto. quindi l'ottimismo fa bene, ma magari non è proprio giustificato. in molti sensi è già troppo tardi il che comunque non significa che non ci sia piu nulla da fare.