venerdì 25 gennaio 2008

Povera patria.

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.


F. Battiato

Grazie a nonsisamai per la "segnalazione".

3 commenti:

nonsisamai ha detto...

prego

(anche se preferivo fosse una cosa piu' allegra)

Eli ha detto...

Bentornato!
corsi e ricorsi...In fondo se leggi Livio e le sua storia di Roma si trovano le stesse lamentele...insomma, sembra che il problema sia nella gestione del potere qualunque forma gli si dia.

MiKo ha detto...

@eli Grazie! :)
Magari, però, le fette di mortadella in Senato, Livio non è stato costretto a vederle. E poi il punto è proprio quello: magari in una ventina di secoli qualcosa poteva anche cambiare, no?