venerdì 22 febbraio 2008

Fatevi i fatti miei. Ma non solo.

Ok, probabilmente avete già notato la presenza di un nuovo oggetto qui a destra. Ovviamente non è quella la novità che vi ho promesso nello scorso post, per la quale dovrete aspettare ancora un tempo al momento non determinato. Invece, come qualcuno forse ha intuito, il box in questione è un registro della dieta che, dopo averla rimandata per mesi, ho finalmente iniziato. Mi sono detto: "Visto che ho un blog, sentiamoci esibizionisti e rendiamo di pubblico dominio i fatti miei. Magari costringendomi ad espormi non mi viene la tentazione di lasciar perdere dopo tre giorni." . E dunque eccoci qua. So che qualcuno non approverà, ma se riesco ad essere pronto per la "prova costume" (:P), ne sarà valsa la pena. Il colore del peso perso virerà verso il verde man mano che mi avvicino all'obiettivo che mi sono fissato. Chissenefrega, direte voi. Io, risponderà MiKo. :)

Visto che allo scorso post ha lasciato un commento persino quello che ho appreso essere l'assessore all'ambiente della Provincia di Napoli, passiamo ad argomenti un po'meno frivoli e personali.
Probabilmente qualcuno di voi, cari lettori, avrà già visto il nuovo video di Elio e le Storie Tese.
In caso contrario, prima di proseguire, provvedete:


Non essendo di Milano non conoscevo la storia, ma oggi, vagando in internet, ho appreso la vicenda di Parco Gioia.
Parco Gioia era uno dei pochi punti verdi della città da bere, ma purtroppo per lui la regione Lombardia ha deciso di avere bisogno di un nuovo palazzo della regione. Dunque l'ovvia decisione è stata di tirare giù un bosco considerato inutile. C'è stata una piccola rivolta: sono state raccolte 16000 firme, Rocco Tanica ha persino iniziato uno sciopero della fame (lui e Faso sono cresciuti nella zona). Tutto per salvare il parco. Poi c'è stato un ponte per le vacanze e la città si è svuotata. L'epilogo lo lascio agli ultimi versi della canzone:
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
questi grandissimi figli di troia

Stay tuned,

M

PS: Per chi non l'avesse notato, tra le altre cose nel video compaiono delle grosse formiche (qualche maligno direbbe dei Formiconi) impegnate in disgustose attività.


lunedì 18 febbraio 2008

Qualcosa bolle in pentola.

Cari lettori, gioite.
Sto preparando una sostanziale sorpresa per voi che spero di potervi presentare presto.
Siccome sono un po' sadico, non vi dico nulla, ma da un giorno all'altro potreste ritrovarvi una simpatica novità.
Per la cronaca, ho deciso di eliminare il banner della campagna "liberadonna", perché appesantisce la pagina e, soprattutto, perché mi sono accorto che cliccandoci sopra non succede assolutamente nulla.
Stay tuned (ora più che mai),
M

venerdì 15 febbraio 2008

Mobbasta.

Giuliano Ferrara è un abominevole maiale.
Non bastava il blitz contro una poveraccia che, nel pieno dei suoi diritti, quella che è tra le decisioni più terribili per una madre; qualcosa di cui noi maschietti non possiamo renderci conto fino in fondo.
Non bastava che la procura e la questura invece di chiedere scusa per un abuso del tutto inutile (a prescindere dal fatto che fosse tutto in regola: che diavolo di valore possono avere le dichiarazioni di una persona ancora sotto gli effetti dell'anestesia?).
Non bastava il silenzio dei cosiddetti leader di sinistra.
Non bastava l'improvviso scatenarsi dei cosiddetti "movimenti per la vita", che si scagliano contro una legge che ha estremamente ridotto la piaga degli aborti clandestini in nome dei diritti di ammassi di cellule (ma non delle donne, che evidentemente i diritti non devono averli) per ingraziarsi la benevolenza di un clero sempre più invasivo.
Ci voleva anche lui.
"Domani faro' le analisi del sangue. Credo di essere affetto anche io da una qualche forma di sindrome di Klinefelter". Questo cosiddetto uomo mi fa schifo.
Non sono amante delle petizioni, ma finché non mi passa l'incazzatura ospiterò sul mio blog il banner che vedete qui sopra. Per fortuna credo che mi passerà presto. Daniele Luttazzi mi ha regalato un ottimo metodo.
Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

Probabilmente non è servito a nulla, ma io, a piazza Vanvitelli, c'ero.
E voi?
M

venerdì 8 febbraio 2008

Are you ready?

Sto in questo periodo leggendo "Flatlandia", ma questo post lo rimugino da un po' ed è indipendente dalle mie letture (ma non da quelle del buon fudo). Vi avverto: si parlerà di matematica, anche se in modo discorsivo. Vi riavverto: probabilmente non vorrete capire veramente quello che vi vado a raccontare. Vi triavverto: se nonostante ve lo sconsigli, riuscite a capire tutto ed alla fine non avete il mal di testa o la nausea, non avete capito veramente. Un ultimo avvertimento: non ci sono trucchi e non sto barando; quello che vi sto per raccontare è vero di una verità che è attualmente la più oggettiva attualmente possibile per un essere umano.

Su il sipario.

Iniziamo da una cosa apparentemente semplice: immaginate di avere un insieme. Uno qualsiasi, fatto di quello che volete e grande come volete. Avete immaginato? Immaginate di scegliere da questo insieme un elemento.
Fatto?
E come avete fatto? Chi vi assicura che dato un insieme potete sceglierne un elemento? Mi direte forse che sono troppo pignolo, ma stiamo parlando di matematica. BISOGNA essere assolutamente precisi, altrimenti succedono cose tremende (ad esempio che tutto diventa contemporaneamente vero e falso). Dunque chi ve lo assicura?
La prima, disarmante verità è che non ve lo assicura nessuno. Potete decidere voi se il fatto di poter scegliere un elemento da un insieme è vero oppure no e la maggior parte della matematica sta in piedi lo stesso, pur diventando molto più complicata. E' quello che si dice un assioma (questo in particolare si chiama assioma di scelta, AS d'ora in poi). La maggior parte dei matematici decide, data la sua estrema utilità, di considerare l'AS vero. Ma una ristretta cerchia di matematici ha deciso, a costo di complicarsi la vita in una maniera che non potete nemmeno immaginare, di assumerlo falso. Il mio arguto lettore a questo punto si chiederà: cosa spinge questi individui in una sì pesante forma di masochismo matematico?
Ebbene, il problema è che l'AS ha una progenie mostruosa: se lo si assume vero (come, ripeto, molti fanno) diventano verità matematicamente dimostrabili una serie di teoremi a dir poco controintuitivi, cosa che non succede se lo si assume falso. Ed è proprio di uno di questi assassini del sentir comune che vi voglio parlare: il "paradosso di Banach-Tarski".
Già nel nome di questo teorema risuonano due campanelli di allarme: il primo è il fatto che un teorema (ovvero qualcosa di matematicamente dimostrabile) sia un paradosso. Il secondo è il nome Tarski. Alfred Tarski è stato un importante logico matematico del secolo scorso la cui forse più nota creatura è conosciuta nell'ambiente come il "mostro di Tarski". Capirete quindi che non ci si possa aspettare nulla di buono. Ma non indugiamo oltre.
Immaginate una sfera (piena). Immaginate di romperla in un numero finito di pezzi. Immaginate di prendere questi pezzi e ricombinarli per ottenere due sfere uguali a quella di partenza. Ho detto UGUALI alla prima: stesso volume, stesso raggio, stesso tutto. Ebbene questo si può fare. Se preferite, ma è la stessa cosa, potete dimostrare che prendendo una pallina da golf potete in teoria spezzarla in un numero finito di parti e ricombinarle in modo da ottenere una nuova pallina da golf, grande quanto il sole.
I lettori che non sono ancora scappati via urlando forse si chiederanno: come è possibile che gli stessi pezzi che formano una palla di un dato volume ne formino due uguali per un totale di un volume doppio? La risposta è che quei pezzi NON hanno volume (cosa ben diversa dall'avere volume 0) e quando ricombinate dei pezzi che non hanno volume potete ottenere un nuovo oggetto che a sua volta non ha volume o, a seconda di come li ricombinate, che ha volumi diversi.
Tutto questo per colpa di qulla assunzione apparentemente piccola e innocente di aver deciso di poter sempre scegliere un elemento da un insieme.
Non vi basta? Volete il colpo di grazia? Beh, considerate che il "paradosso" dimostra che si può fare una cosa tanto strana, ma non vi dice come. E quel che è peggio è che nessun teorema vi potrà mai dire come, perché una cosa del genere equivarrebbe a dimostrare la verità dell'assioma di scelta, cosa che è stata dimostrata non essere dimostrabile.
Non avete una leggera voglia di vomitare?
Welcome to my world.
M

giovedì 7 febbraio 2008

Scusate il ritardo.

Sono passati parecchi giorni dall'ultimo mio post. Una decina di giorni in cui ho pensato più e più volte a cosa scrivere, senza mai trovare il tempo per farlo veramente. Il problema è che è stata una settimana piena di impegni, che non si sono ancora conclusi. E nel weekend cerco di concentrarmi su altre cose. Sto preparando qualche piccola novità per il blog (tipo un piccolo spazio con citazioni a tema mensile). Tutte cose che però devo ancora rimandare. Insomma, dal basso dei miei 26 anni non ho (o mi illudo di non avere) tempo. Vi pare possibile?
Stay tuned,
M
PS non ho tempo per scrivere di più: il mio corso di "Metodi matematici per l'apprendimento statistico" mi aspetta...