venerdì 18 luglio 2008

Si va. E si torna. E si va. E si torna. E si va... (ad libitum)

Signori, si parte. Mille cose da fare ancora, una festa stasera, ma domani ci si mette in macchina diretti verso l'amena frazione di Petit Rosier, comune di Champorcher, Valle d'Aosta. Una settimana di canti, montagne, mucche e calcetto (o biliardino o calcio balilla o come lo volete chiamare) con il Grande Maestro. L'anno scorso fu una grande esperienza, speriamo di ripeterci.
Poi, tempo permettendo, qualche giorno di cammino sul primo pezzo dell'Alta Via numero 2. Probabilmente fino a Cogne. Poi si torna a Napule. E si va ad Ischia, a scrivere la tesi di dottorato. A fine agosto si va brevemente in Belgio per un convegno e poi, a settembre c'è il Giappone. Ma sicuramente mi rifarò vivo prima.
Stay summered,
M

mercoledì 16 luglio 2008

All the loVely People.


Due importanti tecnoaccadimenti nel mondo di MiKo questa settimana. Il primo è la rottura, dopo due anni e mezzo di onorato servizio, del mikocellulare. Il secondo è l'arrivo, dopo due settimane di attesa dell targhe alla motorizzazione. Di Caserta.
Le conseguenze di questi avvenimenti potete vederle nella foto qui sopra.
Mi spiego.
Ho un nuovo cellulare, con fotocamera da 2 MPixel, praticamente per cause di forza maggiore (nel senso che cellulari senza fotocamera praticamente non ne vendono più).
Ma soprattutto, incredibile a dirsi, il MiKo ha fatto l'upgrade alla versione biruote!
Signori, dopo nove anni di patente, ho uno scooter. Un motociclo, per dirla con il codice della strada. Il People del titolo, per essere precisi.
So excited.
Ieri ho potuto esperire l'esperienza (inesperibile in precedenza) di percorrere il tragitto Università-MiKocasa in 16 minuti netti. Pazzesco. Per darvi un'idea: con i mezzi pubblici ci metto un'ora; con la macchina, nel migliore dei casi e se trovo parcheggio, mezz'ora.
E così oggi, complice una gran bella giornata, ho deciso di fare una passeggiata romantica. Io e lui (lo scooter) da soli. L'ho portato a Posillipo ed ho scattato qualche foto, tanto per provare la fotocamera del cellulare. Tra le foto scattate, quella qui sopra (che in effetti sono 4 messe insieme).
E tutto si spiega.
Stay tuned, che poi sabato parto per le montagne...
M

venerdì 4 luglio 2008

Finite Simple Group (of order two)




The path of love is never smooth
But mine's continuous for you
You're the upper bound in the chains of my heart
You're my Axiom of Choice, you know it's true

But lately our relation's not so well-defined
And I just can't function without you
I'll prove my proposition and I'm sure you'll find
We're a finite simple group of order two

I'm losing my identity
I'm getting tensor every day
And without loss of generality
I will assume that you feel the same way

Since every time I see you, you just quotient out
The faithful image that I map into
But when we're one-to-one you'll see what I'm about
'Cause we're a finite simple group of order two

Our equivalence was stable,
A principal love bundle sitting deep inside
But then you drove a wedge between our two-forms
Now everything is so complexified

When we first met, we simply connected
My heart was open but too dense
Our system was already directed
To have a finite limit, in some sense

I'm living in the kernel of a rank-one map
From my domain, its image looks so blue,
'Cause all I see are zeroes, it's a cruel trap
But we're a finite simple group of order two

I'm not the smoothest operator in my class,
But we're a mirror pair, me and you,
So let's apply forgetful functors to the past
And be a finite simple group, a finite simple group,
Let's be a finite simple group of order two
(Oughter: "Why not three?")

I've proved my proposition now, as you can see,
So let's both be associative and free
And by corollary, this shows you and I to be
Purely inseparable. Q. E. D.

mercoledì 2 luglio 2008

Dimostrata l'ipotesi di Riemann? Mah.

Un (o una) semisconosciuto(a) Cinese sostiene di aver dimostrato quello che è forse il più importante problema aperto della matematica. L'ipotesi di Riemann.
Per chi non lo sapesse, l'ipotesi di Riemann, formulata nel 1859 dall'omonimo celebre matematico, è un po' il Sacro Graal della matematica. Non starò qui a spiegarvela, ma sappiate che la maggior parte degli addetti ai lavori è convinta che sia vera. Moltissima matematica è stata fatta partendo dal presupposto che l'ipotesi sia vera. Una dimostrazione della verità dell'ipotesi di Riemann avrebbe conseguenze (colossali) in crittografia (motivo per il quale la cosa interessa molto anche ai non matematici). Ci sono un milione di dollari in palio per chi dovesse provarla o confutarla.
Il grande David Hilbert (matematico vissuto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo) dichiarò che nel caso fosse risorto dopo 500 anni, la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato chiedere dell'ipotesi di Riemann. Mi piacerebbe davvero tanto che fosse stata dimostrata.
Ma non ci credo.
Non ci credo perché sarebbe troppo bello. Non ci credo perché si sarebbe venuto a sapere qualcosa prima. Non ci credo perché la presunta dimostrazione mi sembra davvero troppo corta (40 pagine per un risultato del genere non sono affatto molte).
Comunque, a scanso di equivoci, incrocio le dita.
La dimostrazione la trovate qui.
Stay tuned,
che vi faccio sapere.
M