sabato 7 febbraio 2009

Lo scontro istituzionale.

Cosa succederà?

Pensieri preoccupanti e preoccupanti ipotesi mi si affollano in testa.
L'idea che in tre giorni nasca una legge per annullare una sentenza definitiva, l'idea che si sia provato a farlo addirittura con un decreto mi terrorizza.
Spero sinceramente che quel povero corpo riesca a morire prima che questo accada. Perché di questo si tratta: di un corpo.
"Il Vaticano difende le vite, anche se deboli". Ma quali vite? Le vite umane? Ma si tratta ancora di un essere umano? Avrei voluto mettere una foto in questo post, una foto di come Eluana Englaro è adesso, non di come era più di 17 anni fa. Perché come al solito in Italia si fa finta di parlare di una cosa, senza mai parlarne veramente. Si innalzano barricate su figure totemiche costruite su immagini sbiadite vecchi di 20 anni.
No.
Quella ragazza della foto non è più. Quella ragazza è morta, da 14 anni.
"Potrebbe avere dei figli". Agghiacciante. La donna ridotta ad una macchina per produrre figli. Niente altro. Ma in fondo questo lo sapevamo già. E quasi quasi ti vien da pensare che il vero motivo per la legge sulla fecondazione assistita ha dietro un motivo economico: fare i figli in provetta deve reso difficile, perché per questo ci sono tante altre donne, che sono molto più economiche.
Spero che Eluana muoia. Per lei, che comunque non se ne accorgerà mai. Per la sua famiglia, che forse potrà finalmente trovare pace. E soprattutto (sarò egoista, ma cosa ci posso fare) per tutti noi.
Perché spero che almeno la fortuna levi qualche appiglio al nano.
Non so cosa succederà. Non so se veramente sarà approvata in pochi giorni una legge su un argomento delicato come il testamento biologico che cancellerà una sentenza e porterà avanti questo protocollo di lenta sospensione della democrazia verso una dittatura dolce. Non so se l'opposizione comincerà finalmente a far qualcosa (ne dubito). Quello che so è che al momento l'unico a difenderla (la democrazia) è una figura che esce indebolita dagli attacchi che ha ricevuto da tutte le parti negli ultimi tempi. Non sono mai stato d'accordo con gli attacchi più o meno violenti fatti a Napolitano, venissero da Berlusconi, da qualche suo porcoservo, da Grillo, Travaglio, Di Pietro o chicchessia. Nel caso di questi ultimi ho sempre pensato che (oltre a non essere solitamente d'accordo nel merito) fossero solo controproducenti. Spero di essermi sbagliato. Spero che in realtà siano stati ininfluenti. Spero che lui resista. Spero che la Democrazia non sia ridotta in stato vegetativo.
Probabilmente tra qualche giorno la situazione politica italiana sarà peggiorata solo un poco. Ma poco a poco, una leggina alla volta, un piccolo strappo dopo l'altro, stiamo andando in malora. Spero di sbagliarmi. Ma non so cosa aspettarmi.

Spero, ma non so.

Stay tuned,
M

3 commenti:

fudo ha detto...

Uhm. Concordo pienamente, o quasi. Nel senso che se anch'io non condivido alcune critiche rivolte al capo dello Stato, sia nel merito che nei modi (ad es. trovo stucchevoli i nomignoli alla Grillo), ciononostante non credo che il suo operato finora sia stato perfetto. Purtroppo è vero però che le critiche, anche quelle costruttive e condivisibili, sono state controproducenti perché strumentalizzate dalla quasi totalità dell'informazione stampata e televisiva, che le ha trasformate in "attacchi" quando non in "insulti", montando polveroni sul nulla, anche per nascondere altri fatti importanti e sminuire il valore delle manifestazioni (vedi piazza Farnese).

È vero, forse ora l'opposizione residua sarebbe in una situazione di maggior forza se quelle critiche non fossero mai state espresse. Ma ciò lo trovo molto triste.

nonsisamai ha detto...

ne ho appena scritto anch'io, e' terribile...

fudo ha detto...

beh, pare che le nostre speranze e quelle di molti altri si siano avverate. Mi auguro che non abbia sofferto, pace all'anima sua.