martedì 17 novembre 2009

Piccolo elogio della scrittura.

Ovvero, dell'importanza di scrivere. Con carta e penna.

Questo post nasce da una serie di coincidenze; è capitato infatti, che lo scorso fine settimana sia dovuto andare in aereo nel profondo nordovest italico per incontrarmi con il mio older brother. Ed è capitato che non molto tempo fa abbia comprato (anche, ma non solo, sull'onda di quello che ho scritto nei miei post precedenti) di aver acquistato dei piccoli quadernetti Moleskine da tenere con me per prendere appunti e segnarmi i miei pensieri.
Piccoli, flessibili e a quadretti.
Ne ho portato uno con me a spasso per qualche settimana, ovviamente senza scriverci niente su. Ma sull'aereo per Torino, invece di mettermi a leggere il libro che avevo portato, ho cominciato a scrivere. E un nuovo mondo si è aperto.

E di questo nuovo mondo ho scoperto che:

  1. Scrivere i propri progetti su carta invoglia a realizzarli, a entrare in azione. Ci siamo intesi? Writing helps overcoming procrastination! Wow. Solo per questo vale almeno la pena di provarci.
  2. Scrivere aiuta moltissimo a riordinare le idee: io sono uno che pensa moltissimo, faccio grandiosi voli pindarici, occupo un sacco di tempo pensando a milleuno progetti diversi e pensando anche minuziosamente a minuscoli dettagli riguardo a questi progetti. E poi non ne faccio nulla. Fissare le idee su carta aiuta a preparare una semplice lista di cose da fare per realizzarli; una lista ordinata e razionale di passi talmente semplici che ti vien voglia di farli. E in più scrivere è un ottimo setaccio per separare quali sono i dettagli utili da quelli inutili, che possono essere rimandati.
  3. Scrivere, ovviamente, aiuta a ricordare. Anche se non avete una memoria schifosa come la mia, potete appuntarvi su carta le idee quando vi vengono e pensarci in un secondo momento. In questo modo non interrompete troppo il flusso di pensieri principale e riuscite più facilmente a rimanere concentrati su quel che state facendo.
  4. Scrivere aiuta a fare domande. Tutti sappiamo che la curiosità è la madre della scienza, ma la parte più difficile del fare domande è cercare di capire quali sono i nostri dubbi; non quali sono le domande giuste, propri quali sono le domande. So di star ripetendo fondamentalmente i punti precedenti, ma fare domande è uno strumento di crescita talmente importante che meritava un'attenzione particolare.
  5. Scrivere fa venir voglia di scrivere, innestando un sempre auspicabile circolo virtuoso: saranno stati mesi che non usavo carta e penna se non per qualche appunto di matematica (sappiate che il più importante strumento a disposizione di un matematico, oltre all'inquilino della scatola cranica, è la scrittura) o per qualche documento per l'efficientissima burocrazia italica; dopo aver cominciato a scrivere, invece, ho scritto ininterrottamente per tutta la durata del mio volo (e ho proseguito anche una volta sceso dall'aereo, visto che c'erano alcune cose che non avevo fatto a tempo ad appuntarmi).
  6. L'ho già detto due righe più su, ma vale la pena di evidenziarlo: scrivere fa passare il tempo. Avevo un libro che pensavo di leggere subito dopo aver preso qualche appunto sui miei pensieri e stavo ancora scrivendo durante l'atterraggio.
In conclusione, non sarà la panacea di tutti i mali, ma certamente può aiutare.

Per inciso, come è lecito aspettarsi, anche questo post è nato prima di tutto su carta: il solo atto di scrivere mi ha stimolato il processo di astrazione che mi ha fatto passare dallo scrivere al riflettere sull'utilità dello scrivere (se avete 5 minuti da perdere, guardate questo video) e mi ha dato l'idea per questo post (che ho prontamente annotato); il terzo post lungo che scrivo su questo blog nel giro di una manciata di giorni. Cose che non succedevano dal mio precedente blog texano...

Insomma, non vi ho fatto venir voglia di provarci? Coraggio, allora, scrivete e fatemi sapere!

Stay tuned (perché ho appunti per altri post),
M

PS Nonostante il volo non sia stato molto turbolento, il tempo non era buono e un po' abbiamo ballato; ma ero talmente concentrato a scrivere che non ho avuto nessunissimo problema (per chi non lo sapesse, per qualche motivo non identificato, da un quattro anni a questa parte volare mi innervosisce molto più di quanto non facesse prima). In più siamo persino arrivati in anticipo! Ok, questo non c'entra nulla.

PPS Forse, dopo tanto parlare di prendere appunti, tra poco scrivero un post sul come annotare le cose; cominciate a ruminarci su e se avete suggerimenti fatevi sentire.

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