sabato 23 gennaio 2010

Pizza!


La pizza. Ah! La pizza!

Una delle cose migliori che ci rimane a Napoli.

Una delle cose che veramente mancano a chi è andato fuori e, purtroppo, veramente non ha motivo per tornare.

Una delle cose che meno ha subito l'effetto euro, il cui prezzo quasi quasi si è limitato a crescere in modo normale.

Gli Americani possono dire quello che vogliono, possono sostenere che noi Italiani non siamo veri consumatori di pizza e che in realtà a questo punto possono dettare legge perché ne consumano molta di più (non mi ricordo dove l'ho letto, probabilmente da qualche parte sul blog di nonsisamai), possono sostenere che la vera pizza deve essere abbastanza rigida perché si possa mangiare con le mani a spicchi e gli spicchi rimanere a forma di spicchio, ma la nostra pizza è un'altra cosa.

E, senza offesa per i miei lettori non partenopei, ma per nostra intendo la pizza napoletana.
Certo, in giro per l'Italia ci sono ottime varianti sul tema pizza, ma sono altre cose. Quando si parla di pizza tonda, fatta nel forno a legna (il tipo di pizza nella foto, per intenderci), allora la Pizza con la P maiuscola la trovate in questa maltrattata città da cui sempre più gente fugge.

Tanto per scatenare infinite diatribe: qual è la pizza (e ormai avete capito cosa intendo per pizza ) migliore?
La mia modesta risposta è: non c'è, ma posso indicarvi quali sono le mie preferite.

Rullo di tamburi...

Ecco la mia lista, in nessun ordine particolare:
  • Margherita: mozzarella, pomodoro, basilico e olio. Il cliché recita: la regina delle pizze. Concordo col cliché.
  • Diavola: come la margherita, ma col salame piccante o il salame e il peperoncino. Per dare un tocco... vivace alla margherita. Birra obbligatoria.
  • Salsiccia e friarielli. Se non sapete cosa sono i friarielli... semplicemente volete dire che non avete frequentato mai Napoli. Tecnicamente sono un tipo di broccoli (vagamente simili, molto vagamente, al cavol nero toscano). Semplicemente la migliore compagnia possibile per una salsiccia.
  • Ripieno (o calzone). Ricotta, salame, mozzarella ecc... Per chi ha veramente fame.
Special guest (visto che a rigore non si tratta di una pizza): la pizza fritta, nella variante "montanara" ovvero pasta di pizza fritta con sopra pomodoro mozzarella parmigiano e basilico o nella forma di calzone fritto, ripieno di ricotta cicoli, pepe e un po' di pomodoro. Mmmmm....

E tanto per scatenare altre guerre di religione, ecco il podio delle mie pizzerie napoletane preferite:
  1. Pizzeria Borgo Orefici. Da noi non so perché amichevolmente ribattezzata "Batman". Si tratta di una piccola pizzeria nascosta in un vicolo esattamente di fronte all'ingresso del rettorato dell'Università, sul Corso Umberto. Attualmente la mia preferita, pizza fritta spettacolare.
  2. Vesi a piazza Miraglia (attenzione a scegliere il Vesi giusto: ce ne son diversi per Napoli e gli altri sono più o meno orribili). Nel cuore del centro storico; qualità più stabile rispetto a Borgo Orefici, ma locale con meno anima e personale un po' antipatico. La pizza può risultare un po' pesante. Se siete delicati.
  3. Startita a Materdei. Da molti considerata la miglior pizzeria di Napoli. Non sono d'accordo, ma resta comunque un'eccellente pizzeria.
Da notare che non ho inseritole blasonatissime Michele e Sorbillo. Personalmente le trovo decisamente sopravvalutate e se devo dire la verità (in particolare Sorbillo), secondo me fanno una pizza mediocre. Non me ne vogliano i loro estimatori.

E quindi, cari i miei 23 lettori (non posso certo pensare di avere tanti lettori quanti Manzoni, né quanti Zucconi, che per lo stesso motivo se ne è attribuiti 24...), se vi capita di passare in quel di Napoli, adesso sapete dove andare.

Stay appetized,
M

10 commenti:

fudo ha detto...

Di' la verità, lo fai apposta.
Prima o poi vado alla Bottega (http://www.bottega.ca , evitare di bestemmiare se ti ridimensiona la finestra) e ti faccio sapere com'è. Dicono non c'è male, per essere qui a Montreal. Di certo i prezzi sono un po' diversi.

Sulle pizze sono fondamentalmente d'accordo con te; aggiungo la Marinara (olio pomodoro aglio e origano, per chi non parla napoletano), che è una buona alternativa quando non si ha voglia di latticini (a me capita). Tolgo la Diavola perché non ho un buon rapporto col piccante, e per finire riporto due variazioni sul tema della Margherita, che mi sono gradite di tanto in tanto: provola al posto della mozzarella, e filetto di pomodoro al posto del sugo (ma solo quando buono, tipo S. Marzano – Starita la fa – o del Vesuvio). Sconsiglio invece la cosiddetta DOC, che ha la mozzarella di bufala; non è un buon modo di mangiare né la pizza né la mozzarella, a mio avviso.
Pizzerie, prossimo commento: questo è già troppo lungo.

rcantor ha detto...

vorrei aggiungere la marinara anche io, con qualche cappero... e indico la pizzeria Lo Scugnizzo di Arezzo come una buona risorsa per chi abita fuori Napoli..

Baol ha detto...

Concordo con te sulla pizza e sul fatto che NESSUNO può venire a dire a noi italiani come si mangia!

Grazie per le dritte sulle pizzerie, Bari - Napoli, in fondo non sono così lontane ;)

Elisen ha detto...

mi hai fatto venire fame e una tristezza assuoluta se penso alla mia pizza di ieri sera :(
comunque almeno c'avete provato a esportarla..peccato non si sia mantenuta.
ps-ma la pizza con la cecina toscana l'hai mai provata??

nonsisamai ha detto...

si, miko, sicuramente ti riferivi a questo post qui...

http://nonsisamai-nonsisamai.blogspot.com/2009/07/anche-la-pizza-adesso.html

a me la pizza italiana qua manca da morire, e' una delle cose che mi mancano di piu'. immagina quanto mi manca :(

ora che ci penso pero' dovrei scrivere un post per raccontarvi della terribile esperienza con la pizza a roma ora che sono tornata per le feste....che delusione....

lorenzo ha detto...

io mi astengo

fudo ha detto...

Sulle 3 pizzerie migliori penso di essere d'accordo con te (forse Starita prima di Vesi per me, perché Vesi non la trovo cosí costante come dici). A Napoli però ce ne sono talmente tante che di certo ce ne saranno di ottime tra quelle che neanche conosciamo, magari pure muovendosi un po' dal centro. La Notizia di via Caravaggio, che una tua amica ha segnalato, è un'ottima pizzeria, ma anche un locale «di moda» che fa tante pizze dagli ingredienti ricercati, affollato e un po' caro.
In famiglia noi siamo abbastanza «fan» del Polipo, al Vomero, che è anche un buon ristorante.

Parlando di pizze non proprio napoletane, un capitolo (ehm, un post) a parte meriterebbe forse quella della costiera Sorrentina, Vico Equense in particolare, che è piú «zozza» della nostra ma è tanto buona.

Anonimo ha detto...

ciao miki al dire il vero la pizza fritta è l'antenato della nostra pizza come dimenticare la bella sophia loren che vendeva le pizze a credito ti mando un saluto

MiKo ha detto...

ciao anonimo! Grazie del saluto e della precisazione :)

Anonimo ha detto...

Batman è l'ex-pizzaiolo della pizzeria del Borgo Orefici, che veniva spesso chiamato come oggi accade con lo "chef"(CHEF!'Na Pasta E Fagioli Con Le Cozze...);spero che non faccia perdere fascino il sapere il perchè del nome.
A proposito aggiungo alle pizze preferite la Vegetariana di Batman (senza funghi e con salame piccante: si lo so, ma che vegetariana è se c'è il salame? ma la maggior parte delle pizze sono suitable per vegetariani, pensatela come un'ortolana e la contraddizione, di colpo, sparirà).
stefano