martedì 2 marzo 2010

Pillole di psicopatologia corale #1

Dato che qui dovrei in teoria parlare del mio mondo (da cui il titolo del blog), ho deciso di scrivervi una miniserie di post su quelle che sono le varie manie, follie, idiosincrasie e qualsiasi altra parola in "ie" vi venga in mente del mondo corale italiano.
In particolare voglio descrivervi un po' quali sono i ruoli che formano un coro che si rispetti e le peculiarità psico--- (riempire con un suffisso a scelta) che li caratterizzano.
Perché, per quanto possa sembrare strano, cantare in un ruolo vi farà inevitabilmente precipitare in una categoria comportamentale.
Probabilmente si tratta di una questione di risonanze che influenzano il funzionamento del cervello.
O per lo meno il funzionamento dell'interno del cranio, nel caso dei tenori.

DISCLAIMER:
Questo post è ricco di cliché, luoghi comuni e battute acide e di cattivo gusto, ma non si vuole offendere nessuno: si fa per ridere. Ogni riferimento a fatti o cose reali, tuttavia, è probabilmente intenzionale.



Soprani

Sapete qual è la differenza tra un soprano e un rottweiler? Il rossetto.
Avendo spesso e volentieri la parte "più importante" dei brani, i soprani ritengono per traslazione di essere indubitabilmente la corda più importante del coro. Il che è evidentemente confermato dal fatto di cantare esclusivamente note nella metà alta del pentagramma, visto che un soprano ritiene che due delle cinque righe del medesimo siano un puro vezzo ornamentale.
I soprani vedono il direttore e le corde maschili come un mero mezzo per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità, nonché come autisti.
I soprani non vedono i contralti, perché una donna che canta quelle note laggiù evidentemente è un'invenzione letteraria. Probabilmente la linea dei contralti serve a separare sullo spartito la parte dei soprani da quella del resto del coro...
Se doveste all'improvviso ritrovarvi ad una prova di un coro, troverete probabilmente i soprani impegnati in una di queste attività:
  1. Fare vocalizzi. Difficilmente riuscirete a percepire i suoni emessi, ma i cani nel raggio di 3,6 km staranno abbaiando ferocemente.
  2. Gareggiare con altri soprani a chi ce l'ha più alto ("stamattina svegliandomi sono arrivata al fa ultrasovracuto con scappellamento a destra", "stamattina svegliandomi ho sbadigliato e mandato in frantumi le vetrate di tutto l'isolato", ecc.).
  3. Flirtare con i tenori (salvo poi uscire con i bassi).
  4. Flirtare con il direttore, se uomo (ma, ufficialmente, uscire con i bassi).
  5. Lamentarsi con il direttore (ma in segreto, per carità) degli altri soprani.
  6. Parlar male degli altri soprani con chi capita: i tenori, i bassi, il direttore, i contralti o all'occorrenza persino gli altri soprani.
A seconda del brano eseguito, i soprani si possono suddividere in ulteriori sottocategorie:

Soprani primi
Una corda  che già nel nome accosta le parole "soprano" e "primo" deve essere necessariamente la migliore, no? Finalmente almeno metà dei soprani hanno il ruolo che meritano: ovvero ripetere la linea dei soprani primi.

Soprani secondi
I soprani secondi si sacrificano per il bene del coro, ché quelle oche dei soprani primi non hanno né la capacità né l'estensione vocale per cantare da soprani secondi. I soprani secondi sono spesso costretti a ricantare la linea dei soprani primi per far veder loro come andava fatto.

Soprani solisti
Ahi ahi. Il soprano solista ritiene che un pezzo con "soprano solo" sia in realtà un pezzo per "solo soprano". Il risultato è un tempo del tutto arbitrario, un vibrato quanto meno mesotonico, una voce scura come la pece e un pianissimo che si sente in dovere di competere con il motore di un boeing. Chi non sapesse di cosa sto parlando può provare ad ottenere lo stesso effetto facendo suonare un trombone amplificato ad un suonatore in preda a un attacco eplilettico...

Contralti

Ripetiamo da battuta 27. Cantano solo le donne e i contralti.
I contralti sono universalmente considerati i brutti anatroccoli del coro, salvo non trasformarsi in cigni alla fine della storia. Persino nelle descrizioni dei cori (come questa), i contralti tendono ad avere meno spazio degli altri. Tutte le altre corde considerano i contralti un mezzo per far cantare i soprani un po' più lontano (i soprani, come già spiegato, non considerano i contralti). Afflitti da un inguaribile complesso di inferiorità, i contralti si ripetono continuamente quanto in realtà la loro parte sia fondamentale per l'armonia del pezzo e risultano spesso essere la corda più unita (a meno che non si tratti di soprani che cantano da contralto per necessità numeriche...). I contralti ritengono che le parti da soprano siano inutilmente alte e pensano (forse non del tutto a torto) che troppe note acute inevitabilmente blocchino l'afflusso di sangue al cervello, ottenendo così un regredimento evolutivo allo stadio di gallina (per i soprani) o gallino (per i tenori). Guardano invece con simpatia ai bassi, che considerano buoni compagni di caciara e che con loro condividono il destino di sopportare tenori e soprani. E così, rassegnati a un destino di linee melodiche che sembrano uscite dalla mente di un pazzo sadico (e spesso lo sono, come spiegheremo in un post successivo nel paragrafo dedicato ai compositori), attendono con ansia di cantare una parte che possa metterle un po' in rilievo.
Nei rari casi in cui queste parti arrivano, però, il caos è totale. La corda più unita si trasforma in pratica in una copia sbiadita (ma è solo una questione di abitudine) della corda dei soprani. Perché, anche se non lo ammetterà mai, sotto sotto ogni contralto sogna di cantare da soprano.
O tutt'al più da tenore.


Nel prossimo post: le corde maschili.

Stay tuned,
M

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo! Ma te le inventi?!
Diana

MiKo ha detto...

No: mi ispiro alla realtà :P

Anonimo ha detto...

Caro Miko come sempre adoro i tuoi post!
Scriverò un pezzo dove valorizzerò le categorie che hai ironicamente elencato (anche se nel 70% dei casi è come dici te). La prendo come una sfida, in particolare darò rilievo alle voci dei contralti :)
Appena posso inizio subito!

Anonimo ha detto...

ah scusa ho dimenticato di firmare! sono Andrea Christian di Face!

MiKo ha detto...

@Andrea scriverai un pezzo dove?

Anonimo ha detto...

lo scriverò prima su carta, poi userò il sibelius e ti spedirò la parte

Andrea

Cristiana ha detto...

Hai fatto una fotografia del Polifonico... almeno di com'era ai tempi in cui ci cantavo io, in veste di soprano secondo :))) Ciao, Cristiana

luca ha detto...

fantastico !!!

MiKo ha detto...

Grazie, Luca e benvenuto su MiKo's World. Leggi anche le altre puntate di questa miniserie!

Anna ha detto...

hai fatto un'analisi perfetta di tutti i personaggi del coro! bravo!

MiKo ha detto...

Ciao Anna, benvenuta e grazie!

CRISTINA ha detto...

Sono una corista, contralto (ahimé, soffro di un inguaribile astio per le gorgheggione che stanno perennemente sopra il terzo rigo del pentagramma...ah, sono anche un istruttore di sezione, alle prese con l'0assoluta impossibilità di riuscire ad insegnaRE AI SOPRANI PRIMI AD EMETTERE UN SUONO CHE NON FACCIA ABBAIARE TUTTI I CANI DEL CIRCONDARIO PER LA DISPERAZIONE.....IL TUO BREVE TRAFILETTO è ASSOLUTAMENTE stupendo!!!
CRISTINA

MiKo ha detto...

Ciao Cristina, benvenuta e grazie dei complimenti!

Mi raccomando leggi anche gli altri tre post della serie :)

Anonimo ha detto...

ahahahhaha dirigo un coro da oltre 10 anni e... potrei scrivere un libro. Riscontro quanto scrivi. Ma la parte dei maschietti...quando la posti?
Attendo con ansia....
P.S. leggerò questo post al mio coro. :-)
Eduardo

Anonimo ha detto...

dimenticavo.... belle le voci dei soprani ma...io adoro le articolazioni e i fraseggi dei contralti... e il problema e questo: non riesco a nasconderlo ai Soprani...immagina la reazione delle oche starnazzanti...hihihihihi
Eduardo

Anonimo ha detto...

dimenticavo.... belle le voci dei soprani ma...io adoro le articolazioni e i fraseggi dei contralti... e il problema e questo: non riesco a nasconderlo ai Soprani...immagina la reazione delle oche starnazzanti...hihihihihi
Eduardo

MiKo ha detto...

Ciao Eduardo,

prima di tutto benvenuto su Miko's World!

Sappi che ho scritto il resto della serie parecchio tempo fa (comprese le parti dei maschietti, dei direttori e dei compositori). Il modo più semplice di trovare i post è: vai sulla home page del blog e nella barra laterale (alla voce "hot post" vedrai che ci sono i link alle puntate 2, 3 e 4. Buona lettura :)