martedì 13 aprile 2010

Il mondo è una palla piccola piccola

C'è questo video (guardatelo in HD, io qui lo pubblico piccolo per questioni grafiche):




Non so come la pensiate voi, ma a me questa cosa mi piace da morire. Non è il brano che è bellissimo, ma il fatto in sé che sia stato realizzato.

Sono solo io?

Cito uno dei commenti al video su youtube:

Did we really come that far? Look what we've become.
Like Angels we sing from the heavens.
Isolated but connected. United but alone.
Half way to the stars, but not yet ready to fly.
Sharing one moment of perfect beauty
Ecco, questo video è quello che io chiamo globalizzazione.
E che mi piace.

Il tutto, fyi, lo devo a questo post di Lorenzo.

Buon ascolto e buona riflessione,
M

lunedì 12 aprile 2010

Io sto con Emergency.


E soprattutto non sto con Frattini.

Penso di scrivere al più presto un post in merito, ma al momento o qualche difficoltà di digitazione a causa di un dito fasciato che mi preme i tasti più strani.

Nel frattempo chi ci riesce può andare a firmare l'appello sul sito di emergency (io non ci sono riuscito: mi auguro che la cosa sia dovuta al traffico eccessivo).

Stay tuned,
injured M

venerdì 9 aprile 2010

Dear God


Dear God,
Hope you got the letter,
And I pray you can make it better down here.
I don't mean a big reduction in the price of beer,
But all the people that you made in your image,
See them starving on their feet,
'Cause they don't get enough to eat
From God,
I can't believe in you.
Dear God,
sorry to disturb you,
but I feel that I should be heard loud and clear.
We all need a big reduction in amount of tears,
And all the people that you made in your image,
See them fighting in the street,
'Cause they can't make opinions meet,
About God,
I can't believe in you.
Did you make disease, and the diamond blue?
Did you make mankind after we made you?
And the devil too!
Dear God,
Don't know if you noticed,
But your name is on a lot of quotes in this book.
Us crazy humans wrote it, you should take a look,
And all the people that you made in your image,
Still believing that junk is true.
Well I know it ain't and so do you,
Dear God,
I can't believe in,
I don't believe in,
I won't believe in heaven and hell.
No saints, no sinners,
No Devil as well.
No pearly gates, no thorny crown.
You're always letting us humans down.
The wars you bring, the babes you drown.
Those lost at sea and never found,
And it's the same the whole world 'round.
The hurt I see helps to compound,
that the Father, Son and Holy Ghost,
Is just somebody's unholy hoax,
And if you're up there you'll perceive,
That my heart's here upon my sleeve.
If there's one thing I don't believe in...
It's you,
Dear God.

giovedì 1 aprile 2010

Post post(elettorale)

E va bene, il weekend elettorale è passato e ormai i risultati sono noti; è ora di fare qualche piccola riflessione.

Prima riflessione: per quanto Bersani sostenga il contrario, il centrosinistra ha perso e di brutto. Siamo d'accordo che poteva andar peggio, ma il 7-6 con due milioni di voti in meno per il PD è una sconfitta pesante. Sarebbe assomigliato di più a un pareggio (qualunque cosa questo voglia dire) se la "sinistra" avesse preso almeno un governatore tra Lazio e Piemonte, ma così, sinceramente, no.

Seconda riflessione: in Piemonte la Bresso ha perso su Cota per 20000 voti (ma la coalizione di centrosinistra ha preso 10000 voti in più rispetto a quella di centrodestra, dato che sinceramente non saprei come interpretare). Nel PD si lamenta che con i 70000 voti andati al movimento 5 stelle si sarebbe vinto. E chi garantisce che questi 70mila (o anche solo 20mila di loro) avrebbero votato la Bresso? Ma soprattutto, qui non siamo in presenza di una scissione in partitucoli per spartirsi la torta: il movimento in questione è effettivamente qualcosa di nuovo e diverso, almeno per ora. Mi brucia la sconfitta in Piemonte, ma non accetto il dare la colpa ai "grillini". Forse, invece di scaricare la colpa sugli altri (come fa Brunetta con la Lega) si potrebbe provare a imparare qualcosa da questi 70000 (o 90000 volendo contare i voti del candidato piuttosto che quelli di lista).

Seconda riflessione e mezza: Grillo a me non piace, è un populista e secondo me non tutto quel che dice (anzi che urla) è condivisibile. Ma il movimento 5 stelle ha fatto il grande salto (e mi auguro davvero che non segua una grande caduta) dalla piazza ai consigli regionali sapendo contemporaneamente parlare alla pancia/cuore e stabilendo una serie di punti programmatici fermi e chiari su cui sta fondando la propria identità. Due cose che la sinistra non è più capace di fare da tempo. Dopo Prodi (che non è precisamente un trascinatore di piazze) si sono succeduti una serie di leader sempre più insignificanti e poco chiari. Per non parlare dei programmi elettorali: possibile che non si riesca a scegliere un tema che sia uno su cui basare la propria campagna elettorale? Prodi parlava di economia e lotta all'evasione, me lo ricordo bene, ma Veltroni e Franceschini? Qual era il cavallo di battaglia? La politica a bassa voce? Battere Berlusconi? Ma andiamo.
E allora mi ripeto: cerchiamo di imparare qualcosa, da questi 70000 che ci han fatto perdere in Piemonte...

Terza riflessione: forse sarebbe il caso che il PD decidesse una propria identità e su quella fondasse un serio programma. Decidesse che tipo di partito è e la smettesse con questo "meccano delle alleanze" (l'espressione non è mia, l'ho letta da qualche parte su Repubblica, ma non ritrovo l'articolo), cercando di vincere (o di non perdere) solo con l'aritmetica dei voti. Non sono uno di quelli che vorrebbe la testa di Bersani, ma mi piacerebbe sapere chi o cosa è il principale partito dell'opposizione. Vorrei che si decidesse una volta per tutte quali sono i temi generali più importanti per il partito e sulla base di quelli si decidessero le alleanze a cui puntare. Sarebbe ora di avere un leader forte, che prende decisioni anche difficili e le mantiene. Ci sono tre anni per farlo. E soprattutto sarebbe ora di mettere a tacere chi rema contro per vantaggio personale e concentrarsi sul costruire un'entità chiara.
Anche perché non continuerò a lungo a votare per non far vincere la destra.
Che oltretutto vince lo stesso.

Terza riflessione: Berlusconi ha vinto, ma non ha fatto cappotto. E, soprattutto, il PdL è andato male, ritornando ai livelli di 15 anni fa. Un'opposizione degna di tale nome dovrebbe sfruttare l'occasione e approfittare dei tre anni di calma elettorale che ci aspettano (salvo improvvisi capovolgimenti) per costruirsi come alternativa forte e per fare pelo e contropelo ad una maggioranza sempre più i balìa di un personaggio come Bossi. E invece cominceranno (sono già cominciati) i regolamenti di conti interni, ci sarà il solito avvicendarsi di poltrone e i soliti battibecchi da pollaio, forse si cambierà segretario e ci si invischierà in questioni da assemblea di condominio, dando tempo a Berlusconi di rimettere in piedi un governo in affanno e di farsi i fatti suoi senza alcun disturbo. E comunque i soliti noti, che fanno più male che bene alla sinistra ormai da 15-20 anni non verranno minimamente spostati né messi a tacere.
Scommettiamo che abboccheranno per l'ennesima volta allo specchietto delle "riforme condivise"?

Quarta e ultima riflessione: l'astensione continua ad aumentare. Vogliamo continuare a far finta di nulla? Vogliamo continuare a pensare che le elezioni si vincano solo sulla base delle alleanze?

Bah.

Aspettiamo fiduciosi la cura contro il cancro che ci è stata promessa, visto che Cota ha vinto in Piemonte.
Entro tre anni, mi raccomando.

Stay tuned,
M