venerdì 14 ottobre 2011

Bara e capelli

Se camminate per Turku un tempo sufficientemente lungo, vi accorgerete che per qualche motivo c'è una inspiegabile proliferazione di parrucchieri/barbieri.

E per "proliferazione" intendo che ce n'è almeno  uno per isolato, di solito uno per ogni facciata, spesso di più.

Ma c'è un fenomeno simile che si nota meno facilmente, un po' meno marcato, ma decisamente più inquietante.


C'è uno spropositato numero di agenzie di pompe funebri.

Per darvi un'idea della cosa, nella sorta di corridoio stradale che porta al mio portone, su circa 8 esercizi commerciali, ci sono 3 parrucchieri e 2 agenzie di pompe funebri. 

In uno spazio di forse 30 metri (nella foto potete vedere i 3 parrucchieri in questione).

Il motivo di questa triconecrofilia mi sfugge completamente, ma propongo una serie di possibili spiegazioni.

  • I Finlandesi vengono colti da improvvise crisi che consistono in un'incontenibile voglia di colorarsi i capelli delle tinte più strane. Quando non riescono a soddisfare questo desiderio, cominciano a parlare e ad avvicinarsi ai passanti, che ci rimangono secchi per lo shock.
  • Fare il parrucchiere è considerata un'attività particolarmente semplice, ma i clienti dopo aver visto il risultato (e aver pagato il conto) decidono inesorabilmente di farla finita.
  • Ci sono fondi speciali dello stato che sono assegnate ad attività a suo tempo selezionate da una grande tombolata di capodanno, quando i parlamentari erano particolarmente brilli.
  • I Finlandesi sono particolarmente privi di fantasia e per oscure ragioni statistiche, una volta che si è formato un gruppo di attività più diffuse delle altre, la pressione sociale ha fatto sì che questa peculiarità si rafforzasse ulteriormente.
  • Sono proibiti i carri funebri e dunque le famiglie sono costrette a portare il proprio morto direttamente in agenzia, dopo averlo fatto opportunamente pettinare e rasare, ovviamente.
  • Si tratta in realtà di ex-spie del KGB che han seguito tutte lo stesso corso di travestimenti e dunque sono in grado di trasvestirsi solo da parrucchieri o agenti funebri.
  • Si tratta di un complotto del Nuovo Ordine Mondiale.
  • I Finlandesi sono molto previdenti e piace loro abbinare il colore della propria urna a quello dei propri capelli. E cambiano colore dei capelli molto spesso.
  • La Finlandia è il paese con il maggior numero di collezionisti di capelli. Che vengono opportunamente conservati in apposite urne o bare a seconda dell'annata.
  • È colpa di Pisapia.
  • Se ti sei appena rimesso a nuovo per andare a trovare la fidanzata, lei non sa dove mettere i fiori che le hai portato, e i negozi sono ormai chiusi, si può sempre comprare un'urna. È una gran comodità.
  • Ai Finlandesi piace ricordare ogni volta che si tagliano i capelli con un'apposita lapide.
  • I barbieri qui svolgono ancora il ruolo di chirurgo. Con risultati molto scadenti, però.
  • Quando i Finlandesi hanno voglia di vedere i propri amici, invece di una festa, organizzano un bel funerale a tema. Tutti coi capelli verdi, ad esempio.
  • Ogni parrucchiere deve avere per legge uno e un solo agente di pompe funebri tra i suoi clienti. E viceversa. Il rincorrersi dei numeri ha causato l'esplosione delle due attività.
  • Chi non ha mai sognato di vendere il proprio caro estinto al miglior offerente? Sono le leggi del mercato: mettili gli uni contro gli altri e il cliente ne guadagna! E dopo il funerale, tutti a farsi uno shampoo!
  • Ci sono moltissimi casi di morte apparente. E dopo aver passato qualche giorno in una bara, ti assicuro che la prima cosa che vuoi è andarti a far lavare i capelli.
  • ...?
Insomma, il mistero è fitto. Voi avete qualche idea?

Stay tuned,
M

4 commenti:

Silvia Vassallo ha detto...

Sarà banale, ma muoio dalle risate!

MiKo ha detto...

E meno male, ché sul resto c'è poco da ridere...

nonsisamai ha detto...

si: per favore, chiedi a un finlandese, a questo punto sono troppo curiosa :))

MiKo ha detto...

L'ho fatto. Non ho avuto risposte soddisfacenti di alcun tipo, in particolare per le pompe funebri (per i barbieri sostengono che sia un mestiere che richiede poche competenze...).