venerdì 28 ottobre 2011

La sauna 2. Etichetta e accessori.

Ovvero il post più "hot" finora pubblicato su MiKo's World: un post in cui si parla (tra le altre cose) di sudore, di alcool e di nudità...

Riprendiamo l'argomento sauna, per aggiungere qualche dettaglio che non sono entrati nel post precedente, che si stava allungando un po' troppo.

Come probabilmente vi aspetterete, oltre alle saune private (o comunque prenotabili privatamente come quelle condominiali) esistono anche saune pubbliche.

In un paese dove l'abitante medio sfugge come può ogni tipo di contatto (per darvi un'idea: raramente mi è capitato di aver stretto la mano a qualcuno appena conosciuto), non è difficile immaginare che ci siano rigidissime regole di etichetta che regolano l'uso della sauna in una ben precisa distinzione di genere.




E invece no.

O per lo meno non sono così rigide.
Ci sono saune per uomini, per donne, saune che alternano orari per gli uomini e per le donne e saune miste (ovviamente qui si parla di saune pubbliche, ché in quelle private ognuno fa un po' come gli pare).

*** ATTENZIONE: se l'idea di immaginare un gruppo di finlandesi nudi che sudano in una stanza di legno vi disturba, smettete di leggere e passate al successivo punto segnato dai 3 asterischi ***

E come ci si comporta con il costume?
Dipende: nelle saune separate, normalmente non si usa, in quelle miste di solito sì. Ma ci sono saune miste in cui alcuni lo portano e altri no e saune miste in cui è addirittura proibito.
E può capitare che in saune per uomini (immagino anche per donne, ma non posso garantire, ovviamente) lo portino tutti (tipico segno che non ci sono Finlandesi in sauna).
Insomma, meglio cercare di capirlo in anticipo.

L'unica ovvia regola ferrea è che nella sauna non si fa nulla che possa anche lontanamente sembrare un approccio di tipo romantico-sessuale.

Non che a un Finlandese medio verrebbe mai in mente, visto che anche fuori dalla sauna difficilmente rivolgerebbe di sua volontà la parola a uno sconosciuto.

Tra l'altro quando avete la pressione sotto le scarpe (metaforiche), vi assicuro che l'unica vostra preoccupazione è di non gocciolare attraverso la panca su cui state seduti: chi vi sta attorno diventa sostanzialmente irrilevante.

L'aspetto sorprendente della cosa è che il costume diventa un accessorio inaspettatamente indispensabile quando si gira per la Finlandia...

Che poi, parere mio e di molti altri, il costume inficia non poco l'esperienza saunistica, per quanto non mi sappia esattamente spiegare il perché.
Voglio dire: un costume da donna generalmente contiene almeno un gancetto di metallo, che, a meno che l'idea di restare marchiati a fuoco per diversi giorni non vi stuzzichi, può essere parecchio spiacevole, ma un costume da uomo?
Boh...

*** RIPRENDETE QUI: tanto lo so che anche se avete saltato il pezzo precedente colti da irrefrenabile curiosità lo andrete prontamente a leggere ***

Oltre al costume, vediamo qualche altro simpatico accessorio da considerare nella vostra esperienza di sauna finlandese.

  • Le fronde di betulla con cui percuotersi. Oltre a un innegabile aspetto sadomasochistico, offrono numerosi vantaggi: riattivano la circolazione, profumano la pelle, se male utilizzati lasciano interessanti decorazioni sulla vostra schiena, spargono foglie ovunque (con grande gioia di chi deve pulire l'ambiente) e possono essere utilizzate per aspergervi di acqua fredda.
  • La spugna da sauna. Onestamente non so a che serva, ma nei supermercati è molto diffusa.
  • Il burro (o la crema) da sauna. Da spalmarsi addosso quando vi siete già riscaldati per bene, ha un effetto rilassante, idrata e profuma la pelle e istantaneamente elimina ogni traccia di abbronzatura che vi doveste ritrovare.
  • Catino e mestolo. Serve a versare l'acqua sulle pietre bollenti, in modo da migliorare la vostra cottura al vapore. Per motivi imperscrutabili è spesso di rame, per cui è bene tenerlo sempre pieno per evitare ustioni poco rilassanti.
  • Il guanto da peeling. Per caso avete ancora qualche residuo di abbronzatura? Presto! Grattatela via immediatamente prima che qualcuno si accorga che non siete color del gesso.
  • Catino di acqua fredda. Potete usarlo per inumidirvi e far scendere la temperatura della vostra testa. Ovvero di rimanere ancora un po' in sauna prima di svenire.
  • Catrame. Da sciogliere nell'acqua per aromatizzare il vapore. Cosa c'è di meglio di un buon aroma di catrame? I Finlandesi lo adorano: lo mangiano, lo bevono, lo usano nella sauna e nei prodotti per il corpo. Non ci credete? Controllate wikipedia.
  • Birra. Ve l'ho già detto: non c'è niente di meglio di una birra dopo la sauna. Anche la più ignobile delle Nastro Azzurro assumerebbe tutto un altro sapore se in Italia fossero diffuse le saune. Sospetto fortemente che molti Finlandesi utilizzino la sauna al solo scopo di bere qualche birra in più...


E infine, come vi ho già spiegato, serve una buona fonte di freddo. La più divertente finora da me provata è stata il cumulo di neve (tip dettato dall'esperienza personale: controllare sempre che la neve sia abbastanza fresca prima di lanciarcisi dentro, il rischio è di rialzarsi coperti di sangue manco foste stati appena flagellati), anche se quando ci si rialza e la temperatura è di -17° può essere traumatico per i più deboli.

Il prossimo inverno mi aspetto di provare il lago (o il mare) ghiacciato, magari ve lo racconterò.

Stay tuned and hyvää saunaa!

M


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