mercoledì 27 giugno 2012

Il ministro e la Costituzione

Questo blog esce temporaneamente da un lungo letargo perché stamattina mi è presa un'incazzatura come non mi succedeva da quando c'era ancora il nano al governo.

Non è che faccia i salti di gioia per questo governo, ma finora non ho mai avuto troppo da ridire, ha una linea e la segue, raggiungendo risultati impensabili con quel parlamento che si ritrova.

Voglio dire, ricordiamoci sempre cosa c'era prima.

Ma ci sono cose che mi fanno saltare i nervi più delle dichiarazioni del sottosegretario Polillo (uno che farebbe bene a contare fino a mille prima di parlare).

Tipo quando il ministro Fornero dichiara al Wall Street Journal:

"People's attitudes have to change. Work isn't a right; it has to be earned, including through sacrifice."
Per i meno anglofoni tra i miei lettori:
"L'attitudine delle persone deve cambiare. Il lavoro non è un diritto; deve essere guadagnato, anche attraverso il sacrificio."
Il lavoro non è un diritto?


Costituzione italiana 101. Prima lezione.
ART. 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. [...]
Fin qui si potrebbe opinare in malafede che questo non vuol dire che il lavoro sia un diritto, ma non dobbiamo leggere molto prima di arrivare a:
ART. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. [...]
Come la mettiamo, ministro?

Stay tuned,
M


venerdì 25 maggio 2012

Terremoti

Il tempo che perdo su Facebook, è cosa nota, è tanto. Ma di tanto in tanto, lo strumento del demonio Zuck  stimola riflessioni interessanti.

E questo per me, è un merito sufficiente per continuare a frequentarlo con assiduità (beninteso che anche se così non fosse, cazzeggiatore come sono, ci passerei le mie giornate lo stesso).

Oggi ho letto sulla bacheca di un amico di mio fratello il seguente stato:

giovedì 12 aprile 2012

Ho bisogno di una sauna

Oggi sono stufo.

E quando sono stufo i miei sfoghi sono sempre piuttosto disordinati.

Stufo di leggere commenti di persone che si lamentano per questa o quell'altra iniziativa del governo o del sindaco, accusandoli di essere schiavi di questo o quell'altro potere occulto.

Stufo di leggere commenti di persone travolte da pessimismo cosmico che sostengono che ogni cosa positiva è in realtà del tutto irrilevante, se non dannosa, e anzi i problemi aumentano.

Stufo di leggere critiche non argomentate in alcun modo.

Stufo di leggere salti logici che non stanno né in cielo né in terra.


venerdì 2 marzo 2012

Day 4: Montreal, at last


Non lasciatevi ingannare: nonostante il titolo, le foto di questo post sono di Toronto.
Quando mi sveglio il paesaggio è cambiato radicalmente. Le foreste hanno lasciato il posto ad un area sub-sub-urbana: siamo nella periferia della periferia di Toronto. Non esattamente una bella vista, mi ricorda vagamente la cosiddetta campagna tra Napoli e Roma.
Ieri non riuscivo ad avere il caffè con la colazione. 
Oggi sono al terzo caffè e ancora non sono riuscito ad ottenere la colazione.

giovedì 1 marzo 2012

Day 3: Toronto, here I come


Il terzo giorno inizia sotto i migliori auspici: la nottata è passata tranquilla e, anche se i film mi han tenuto sveglio fino a un po' troppo tardi ho dormito bene. Aperta la tendina del mio armadio letto, scopro che tanto per cambiare il tempo è magnifico: il sole splende e una zona di ghiaccio ad alta quota mi regala un minuscolo frammento di arco circumorizzontale (ammesso che si dica così, io pensavo si chiamassero glorie).

Day 2: It's a long way to Winnipeg


Il secondo giorno è giorno di scoperte. 

Prima di tutto scopri che se avessi guardato nel cestino degli asciugamani con più attenzione avresti trovato un paio di tappi per le orecchie che magari ti avrebbero consentito di evitare di svegliarti ogni tre quarti d'ora.

mercoledì 29 febbraio 2012

Day 1: On board



Appena sul treno ti accorgi che i prossimi giorni non saranno un'esperienza qualsiasi. Prima di tutto scopri che il concetto di "lusso" è molto relativo: ti avevano prospettato una tre giorni in stile "Assassinio sull'Orient Express", con cabine simili a camere private e servizio da albergo di lusso e invece ti accorgi che passerai i tuoi prossimi 4 giorni su un treno che ricorda molto i vecchi intercity. Ben tenuto, sia chiaro, ma un treno che ha una quarantina di anni e che li dimostra tutti: dalla moquette sdrucita alle poltrone in similpelle bluastra.

Trans-Canada Day 0: Road to Jasper



Il panico, poi il sollievo e l'attesa.
Il nostro treno parte da Jasper, a 4 ore da qui e abbiamo bisogno di raggiungere il posto in qualche modo.
Non vi tedio con i dettagli, ma se vi trovate di inverno a dover fare il tragitto Banff-Jasper sappiate che:
  1.  La Hertz chiude di Jasper in inverno (nonostante sia una stazione sciistica piuttosto nota).
  2.  La Avis non vi permette di prendere in fitto macchine a Banff e lasciarle altrove.
  3.  La Budget ha pochissime macchine, tutte prese per i motivi di cui sopra.
  4.  La National non risponde.
  5.  L'autobus va prenotato con 48 ore di anticipo.

martedì 28 febbraio 2012

Banff


Eterno.

Il viaggio è stato eterno. Partenza col bus alle due di notte e arrivo 25 ore dopo.
In mezzo due aerei, due autobus, tre aeroporti, un body-scanner e un mezzogiorno durato quasi 9 ore.

Il primo impatto con l'Alberta è desolante. Calgary è, semplicemente, un posto brutto e piuttosto squallido. Basse casette tutte grigie sparse in un vasto altopiano senza alcunché di interessante. Non c'è quasi neve nonostante sia febbraio e la temperatura è decisamente più alta che in Finlandia.
Il profilo delle Rockies all'orizzonte, però, lascia ben sperare. 

È lì che siamo diretti.

The Canadian Chronicles


Ovvero resoconto a puntate del più pazzo dei miei viaggi accademici. Storia di un convegno sulle Montagne Rocciose canadesi e del successivo workshop-laboratorio (o come diavolo lo volete chiamare) in treno.

Da Turku a Banff e ritorno nel modo più insolito possibile.

Pubblicato rigorosamente in differita per ragioni tecniche.

Antefatto

Ci sono storie che non esistono [Maccio Capatonda]

Ci sono convegni che non sono convegni [MiKo]

martedì 14 febbraio 2012

Quattordici febbraio

Un micropost su S. Valentino?

Ebbene sì.

Non ho mai celebrato granché S. Valentino, né mi interessa particolarmente, ma ho una nota per tutti quelli che "è un giorno come tutti gli altri", "è una festa commerciale inventata dai venditori di cioccolatini".

Tutte le feste, tecnicamente, sono giorni come tutti gli altri e la maggior parte hanno un pesante risvolto commerciale, quindi suppergiù se si celebra una qualsiasi altra festa non si è proprio nella situazione ideale per rompere le uova nel paniere a chi si vuole godere in santa pace un giorno di melassa.

In secondo luogo, ma ammetto che la mia fonte è Wikipedia, pare che la prima associazione tra il giorno di S. Valentino e l'amore romantico sia già stata fatta nel circolo di Chaucer (parliamo quindi della seconda metà del '300) e che nel quindicesimo secolo si fosse già affermata la tradizione di scambiarsi biglietti romantici e dolci.

Dunque la "festa inventata dai venditori di dolci" è in giro da circa sei secoli.

Non proprio l'altro ieri.

E così, che vi piaccia o no, anche se non è da me, vi auguro un buon San Valentino.

O ancora meglio, come si usa qui,

hyvää ystävänpäivää

Ovvero buon "giorno degli amici", così che nessuno si senta escluso. :)

M




lunedì 23 gennaio 2012

I cosiddetti giornalisti. Repubblica edition.

Con questa storia del naufragio della Costa Concordia, Repubblica online sta veramente dando il peggio di sé.

Oggi in prima pagina una foto del comandante Schettino, all'indomani del naufragio, con in mano due buste, di cui una colorata, come evidenziato dall'apposito cerchio rosso.

Il servizio fotografico, che trovate qui si intitola significativamente "Costa Concordia, Schettino e le due buste".

Grandi pezzi di fotogiornalismo d'assalto, non c'è che dire...

Stay tuned,
M

domenica 22 gennaio 2012

Il Grinch

La sua seconda ex moglie lo accusa e lui attacca media di "elitari e di sinistra".

Vuole vincere le prossime elezioni.

Indovinate chi è questo difensore dei valori della famiglia tradizionale?

HINT: non si candida in Italia (anche perché Lui non accetterebbe di certo primarie).

Stay tuned,
M

venerdì 20 gennaio 2012

Torce e forconi

Riflettevo poco fa.

C'è nella rete grande subbuglio per questo movimento dei forconi.

Non mi piace.

Non mi piace perché non sono riuscito a capire esattamente contro cosa o per cosa protestano, né tantomeno il perché ("bisogna mandarli a casa perché c'è gente che non riesce a mettere il piatto in tavola" è un tantino troppo generico per i miei gusti). E non per una generico disinteressamento dei mezzi di comunicazione (sono davvero stufo del fatto che tutti gridino alla censura a ogni pie' sospinto): mi son sorbito fin troppi video e articoli in rete. Video che spiegano il perché senza dare una sola ragione. Come questo: http://youtu.be/Yu_LcNj0XLM (non metto un vero link perché non voglio dare risonanza al video tramite il mio blog).

Non mi piace perché un movimento che si lasci guidare da personaggi davvero poco raccomandabili ( http://violapost.wordpress.com/2012/01/19/esclusivo-forconi-nominano-primi-referenti-regionali-tutti-di-forza-nuova-foto/) mi puzza parecchio.

Non mi piace perché il forcone mi ricorda troppo la folle inferocite da scagliare contro le streghe per distogliere l'attenzione.

Non mi piace perché le informazioni che trovo in giro sembrano terribilmente montate ad arte per sollecitare movimenti di pancia zittendo il cervello.

Non mi piace perché le tempistiche sono tremendamente sospette.

Però, poco fa riflettevo.

Riflettevo che mi piacerebbe che a un certo punto la Sicilia prima, e tutta l'Italia poi si organizzasse in una protesta totale contro le varie mafie, camorre & co.

A tutti quelli che adesso agitano il forcone in buona fede: quando avrete raggiunto i vostri scopi, qualunque siano, riprendetelo e cominciate a lottare contro questi nemici.

Avrete tutto l'appoggio che MiKo's World può dare. Anche se non serve a nulla.

Stay tuned,

M

giovedì 19 gennaio 2012

Aggiornamento (come al solito)

Per la cronaca: alla fine ho scelto Save the Children.

Perché ho smesso di scrivere?

Per una volta non per il cattivo umore stagionale (nonostante fino a poco tempo fa l'inverno sia stato decisamente poco incoraggiante da questo punto di vista), né per altri motivi più o meno deprimenti.

Semplicemente, sto facendo altre cose.

E mi hanno regalato un sacco di libri per Natale.

E quindi me la spasso a leggere.

Però vi penso :)

Stay tuned,

M