giovedì 1 marzo 2012

Day 3: Toronto, here I come


Il terzo giorno inizia sotto i migliori auspici: la nottata è passata tranquilla e, anche se i film mi han tenuto sveglio fino a un po' troppo tardi ho dormito bene. Aperta la tendina del mio armadio letto, scopro che tanto per cambiare il tempo è magnifico: il sole splende e una zona di ghiaccio ad alta quota mi regala un minuscolo frammento di arco circumorizzontale (ammesso che si dica così, io pensavo si chiamassero glorie).

video



In alto a destra, l'arco di cui sopra
Il paesaggio è decisamente diverso: le desolanti pianure hanno lasciato il posto a una bella foresta innevata interrotta ogni tanto da vasti laghi ghiacciati coperti di neve, la cui cortina immacolata è costellata di impronte di animali.

A colazione scopro che oltre che il paesaggio, è completamente cambiato anche l'equipaggio. Mentre ieri durante la cena mi hanno offerto il caffè durante la cena circa 638 volte, oggi il nuovo personale del vagone ristorante ha deciso che tutto sommato a colazione posso farne a meno. Arrivato a metà dei miei pancake placco con decisione l'omino che è venuto a levare i piatti dal tavolo accanto e riesco a ottenere la mia prima razione di brodaglia caffeina.
Breve sosta nel mezzo del nulla

Brodaglia che insieme all'effetto stroboscopico causato dalle ombre degli alberi che scorrono rapide al di là dei finestrini ricorda al mio stomaco quanto fosse stato divertente il giorno prima e perché non riprendiamo da dove avevamo interrotto e sì dai facciamo tornare quel tocco di nausea che non guasta mai.

Ne approfitto per scrivere tutto quello che avete letto finora.

Ogni tanto incrociamo un interminabile treno merci
A pranzo condivido il tavolo con una ragazzona di Ottawa che vive a Jasper e lamenta la mancanza di una libreria locale e una strana hippy-manager che mi parla di posti a Toronto dove fumare marijuana. Questo viaggio sta assumendo tinte sempre più surreali.

Nuovo cambio di fuso orario. Il Canada è GRANDE.

Questa notte il cielo è terso. Lascio la tenda della mia cabina armadio aperta e mi godo il cielo stellato sulla foresta innevata.

Domattina saremo a Toronto.



Stay tuned,
M

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