venerdì 25 maggio 2012

Terremoti

Il tempo che perdo su Facebook, è cosa nota, è tanto. Ma di tanto in tanto, lo strumento del demonio Zuck  stimola riflessioni interessanti.

E questo per me, è un merito sufficiente per continuare a frequentarlo con assiduità (beninteso che anche se così non fosse, cazzeggiatore come sono, ci passerei le mie giornate lo stesso).

Oggi ho letto sulla bacheca di un amico di mio fratello il seguente stato: