mercoledì 22 giugno 2016

Un migrante d'alto bordo


Nuovo giro, nuovo paese, nuovo lavoro.

Ci ho messo un anno, ma finalmente ho trovato un lavoro.

Niente più università per MiKo: è tempo di una nuova avventura.

E' tempo di Londra.

Venerdì scorso l'ho saputo, venerdì prossimo inizio.

Più o meno è andata così: "Ci sei piaciuto al colloquio che hai fatto a settembre, vuoi venire?" "Sì" "Ok, quando puoi cominciare?" "Mmmm... La settimana prossima?" "Perfetto, ti spediamo un contratto, ci vediamo la settimana prossima".

E così si parte di nuovo.

Ho mille progetti in testa, mille cose da fare, mille cose da provare.

Compreso cercare di rimanere nello stesso posto per più di un anno.

Riuscirà il nostro MiKo a sopravvivere a un lavoro 9-18?

Vedremo, ma credo di sì.

Stay tuned,

M.

martedì 14 giugno 2016

#JeSuisPulse

Di solito non mi piace parlare subito dopo qualche attacco di stampo più o meno terroristico.

Non cambio la mia foto del profilo FaceBook.

Leggo, rifletto e, per lo più, me lo tengo per me o scrivo qui.

Questa volta è un po' diverso, anche se avevo deciso di non scrivere al riguardo.

mercoledì 1 giugno 2016

I cosiddetti giornalisti. Libero edition.

I giornalisti devono essere liberi.
Ma i giornalisti non dovrebbero essere Libero.

Io rispetto il diritto di scrivere e parlare.
Ma scrivere e parlare non dà diritto al rispetto.

Schifo e disgusto.

Riassumiamo:

Ieri la versione cartacea di libero titolava in prima pagina che i politici romani si accapigliavano su problemi inutili mentre una ragazza "viene arrostita".

Oggi la versione online in prima pagina ammicca con un "ecco il gesto che avrebbe potuto salvarla. Non lo ha fatto e lui l'ha uccisa" (e clicca qui per andare a vedere le "immagini forti").

Cosa pubblichiamo domani?
Che quella sgualdrina non è nemmeno stata in grado di cuocere bene, finendo tutta bruciata?

Nessun boicottaggio.
Nessun insulto.
Nemmeno parolacce.

Solo schifo e disgusto.
E un augurio che per lo meno perdiate soldi e lettori.
E che lasciate esercitare quel diritto di scrivere e parlare a chi ha un minimo di coscienza.

Stay tuned,

M.

sabato 28 maggio 2016

Oroscopo amministrativo


venerdì 27 maggio 2016

Twist Bread. #DaringKitchen


And here we are to this month's #DaringKitchen challenge.

The theme was: twist bread. The rules were simple: any bread recipe, any filling, the only mandatory thing was the shaping technique. A ring twisted like rope.

mercoledì 4 maggio 2016

Epic epic epic fail.

Quanto ho sbagliato sulle posssibilità di Trump di essere il candidato presidenziale dei Repubblicani?

Tutto quello che si poteva sbagliare.

Pazienza. Di certo non sono stato l'unico.

Quasi sicuramente sarà Clinton-Trump e molto probabilmente sarà Clinton, anche se a questo punto è meglio andarci con i piedi di piombo.

Stay tuned,

M.

mercoledì 27 aprile 2016

Kouign Amann! #Daringkitchen

So, here's the news: I subscribed to the daring kitchen.

This means that each month I get to try a new recipe and reveal the results on the 27th of the month here on the blog.

The strange thing is: I heve been wanting to tell you about this for weeks, and today I almost forgot about it.

Anyway, this month's recipe was the Kouign Amann. It is a pastry from Brittany made of flour, sugar, yeast and butter. Loads of butter.

I was very excited to try this, because is a laminated dough pastry, which is a technique I plan to experiment with and because it reminded me of the few times I have been in Brittany.
Unfortunately, I am not particularly pleased with the results, but they tasted good and were gone after just a few hours, so I won't complain too much.

You can find the original recipe here but keep in mind that it didn't work for me: nobody else seems to have had the same problem, but for me it was too much water; I had to add quite a lot of flour and still the dough was a very soft one, which kept absorbing the butter and someway spoiling the lamination process. Also, the oven temperatures were too high for me, but that depends on the oven.

Anyway, it was fun to do, so give it a go if you are into this kind of things :)

Stay tuned,

M.

PS: Taking pictures of food is horribly difficult, especially in the evening.

PPS: My post n. 200 YAY! \o/

martedì 26 aprile 2016

La birra artigianale è in fermento

E non parlo della mia. Parlo del mondo della birra artigianale in Italia. Notizia di pochi giorni fa è che Birra del Borgo, uno dei microbirrifici più di successo nel panorama è stato acquistato da AB Inbev.

Per chi non se ne intende: AB Inbev è il più grande colosso birricolo (termine da me appena inventato) del pianeta, che controlla qualcosa come il 30% del mercato mondiale.

Non era mai successo prima in Italia, e le reazioni sono state molteplici. Molti piccoli produttori hanno reagito in modo, per così dire, sopra le righe, gridando al tradimento.

Io non la vedo così.

Un'impresa che nasce piccola e riesce a crescere fino a diventare sufficientemente importante da attirare l'attenzione dei colossi finisce quasi sempre per essere comprata. Nell'IT è un po' lo sbocco naturale delle startup di successo.

D'altra parte mettetevi nei panni dell'imprenditore che si vede fare un'offerta che gli garantisce la stabilità economica (sempre in bilico per le piccole imprese, soprattutto in Italia) e sancisce il successo della sua creatura.

Certo, non necessariamente l'epilogo è piacevole.

Difficilmente si potrà considerare ancora Birra del Borgo un microbirrificio artigianale (così come non si può considerare la poretti n luppoli birra artigianale).

Ma io probabilmente avrei fatto lo stesso.

Anche perché bisogna considerare che un colosso, anche un colossino, se vuole metterti fuori mercato ci mette una settimana. E di storie di questo tipo ce ne sono tantissime.

E quindi questo.

Birra del borgo non è più un microbirrificio.

Il mercato italiano della birra artigianale è evidentemente in evoluzione e siamo al giro di boa.

Vedremo chi sarà il prossimo.

Stay tuned,
M.

venerdì 15 aprile 2016

Buone e cattive

Ancora sul referendum, ché sto cercando di chiarirmi le idee sul da farsi.

Una buona ragione per votare sì (finora praticamente l'unica che ho sentito dai sostenitori del referendum): se il sì non vince, sostanzialmente si autorizza (salvo che l'Europa non ci fustighi, come possibile, per aver fatto casini con le regole sulle concessioni) una compagnia di estrazione a lasciare lì una piattaforma in eterno senza sobbarcarsi i costi di smantellamento.

Una buona ragione per votare no: smantellare una piattaforma di estrazione di gas (come sono la stragrande maggioranza di quelle interessate dal referendum) prima che il giacimento sia esaurito comporta dei rischi ambientali affatto trascurabili.

Una buona ragione per non votare: questo referendum era evitabile, l'aspetto tecnico poteva e doveva essere risolto in altra sede e in ogni caso le conseguenze sono minimali.

Una buona ragione per votare: non è che se Berlusconi o Craxi invitano ad andare al mare mi girano le palle e se lo fa Renzi no. Riguardo a Napolitano, "magistrale" my arse, come dicono gli Inglesi.

E poi ci sono mille ragioni cattive.

venerdì 8 aprile 2016

Referendum bohTriv

Al referendum voterò sì, perché l'orientamento del governo, in particolare alla luce degli ultimi fatti, sembra essere un po' troppo a favore delle fonti energetiche fossili.

Al referendum voterò no, perché dal punto di vista ecologico è la cosa più razionale: a parte che tra meno e più di 12 miglia non cambia nulla, la maggior parte delle piattaforme interessate sono piattaforme di estrazione di gas; dismettere una piattaforma per l'estrazione del gas prima che il giacimento sia esaurito è un rischio ambientale maggiore rispetto a quello dato dalle poche piattaforme petrolifere (perché, a quello che capisco, bisogna tapparle con del cemento e la cosa è tutt'altro che priva di rischi).

Al referendum voterò scheda bianca, perché trovo la campagna che si sta facendo da parte del sì e da parte del no(n voto) sia mistificatoria.

Al referendum non voterò, perché tutto sommato è un referendum che ha conseguenze estremamente limitate e vorrei che ci si concentrasse su altro.

Al referendum andrò a votare, perché se c'è una cosa che non sopporto è l'astensione.

Al referendum voterò sì, perché dal punto di vista del mercato (!) non si possono cambiare le regole in corso d'opera (prima concedo diritti a scadenza con certe regole, e chi non li ottiene può passare al giro successivo, poi a un certo punto chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori, in più le concessioni non sono più a scadenza).

Al referendum voterò no, perché per quanto pochi, ci sono posti di lavoro che si perderanno e per quanto poco, la parte di idrocarburi non estratta sarà comprata, a prezzo maggiorato, altrove.


martedì 22 marzo 2016

I am not scared

I am not scared.

I refuse to be scared.

No matter how many bombs or shootings or whatever the hell you will do, I am not scared.

Because it took you who knows how much time and money to arrange an attack that had less victims than an average Saturday night on the roads, so the death toll is not the point. The point is you trying to scare me, and you won't win. I am not scared of you as I am not scared of driving my car.

I am not scared because people will eventually be fed up of fruitlessly exploding themselves. And you will have lost.

I am not scared because your lame religious excuse is just that. An excuse. And even if it weren't it would be lame nonetheless, as religions tend to be.

I am not scared because my brain and my rationality is bigger than your bombs. And you cannot win.

I am not scared because today I've been told by my students that yesterday they met a group of war refugees and it has been "an eye opener" and that it changed their view on immigrants. You have lost.

I am not scared because all the Trumps in the world are just morons. Obscenely rich morons, but morons nonetheless.

I refuse to be scared.

I am not scared, and you have lost.

Fuck you.

Stay tuned,

M

mercoledì 2 marzo 2016

Supermartedì

Breve aggiornamento doveroso.

Nonostante ciò che si dice in alcuni articoli, la Clinton è sempre più saldamente al comando. Bernie è sempre più indietro rispetto ai benchmark che dovrebbe raggiungere per rimanere in corsa ed è davvero difficile che a questo punto possa farcela a conquistare la nomination democratica.

Per il GOP, il discorso è diverso.

martedì 9 febbraio 2016

Good Morning New Hampshire!

Ovvero il post in cui si parla a sproposito delle primarie nel New Hampshire.

Non sono esperto, seguo solo un po' più le fonti dei normali lettori di giornali italiani.

L'unico motivo per cui scrivo dell'argomento è che mi ero accorto che per l'Iowa i quotidiani qui in Italia sembravano essersi informati dai media americani, invece che dalle fonti e dai dati. Per cui i risultati, che io in qualche modo mi aspettavo, sembravano aver stupito tutti.

Quindi via con le previsioni, col beneficio del dubbio e considerando che sono previsioni; non certezze.

Prima di tutto, la previsione secca: chi vince?

sabato 9 gennaio 2016

Quarto potere e il potere a Quarto


Che triste storia questa di Quarto.

Una storia in cui è difficile leggere qualcosa di sensato, che ha suscitato reazioni isteriche in tutti i protagonisti e in cui il danno maggiore, come sempre, lo subisce Quarto.

L'unico cosa che ho letto di sensato finora, l'ha scritta Michele Serra nella sua amaca dell'8 gennaio (la trovate qui). Ma non coglie degli aspetti della vicenda.


giovedì 7 gennaio 2016

6 Cose che non sopporto più

Prima di tutto un piccolo aggiornamento sul post precedente:
1) Capodanno smaltito con successo e peso tornato sotto il livello di guardia. Yay!
2) Già fatte le prime due corsette dell'anno. Ieri mattina ho fatto la mia prima corsa oltre 10km da 6 mesi a questa parte. Tempi terrificanti, ma considerando che non mi muovevo da 4 mesi almeno, sono più che soddisfatto.
3) Prima birra dell'anno in fermentazione. In trepidante attesa della mia "America's next bitter".
4) Ho pubblicato questo post. Altri 11 e il mio arbitrario obiettivo stagionale è raggiunto.

Come inizio non è male.
E anche se non ve ne frega niente, ve lo dico lo stesso, ché mi massaggia l'ego :)

venerdì 1 gennaio 2016

Buona fine e buon principio.

Finito un anno se ne fa un altro.

Di cose ne sono successe in questo 2015. Non tutte eccezionali, ma tengo botta bene.

Prima di tutto alcune "risoluzioni" per l'anno passato.