sabato 9 gennaio 2016

Quarto potere e il potere a Quarto


Che triste storia questa di Quarto.

Una storia in cui è difficile leggere qualcosa di sensato, che ha suscitato reazioni isteriche in tutti i protagonisti e in cui il danno maggiore, come sempre, lo subisce Quarto.

L'unico cosa che ho letto di sensato finora, l'ha scritta Michele Serra nella sua amaca dell'8 gennaio (la trovate qui). Ma non coglie degli aspetti della vicenda.



Riassumiamo: Serra, in sostanza, sostiene che il PD fa malissimo a "gongolare per l'inciampo giudiziario [...] di un cinquestelle nel napoletano."
E, sempre secondo Serra, il motivo è che nonostante sia in qualche modo voler "rinfacciare ogni minimo sgarro a chi ogni giorno ti dà del criminale", se ti vuoi distinguere dai "forcaioli" il modo migliore è non imitarli, anche perché "la presunzione di innocenza è un principio costituzionale".

Tutto giusto, ma secondo me manca alcuni punti fondamentali.

Cerco di fare un po' di ordine nei miei pensieri:

  • Fatto: gongolare quando il tuo avversario politico inciampa in questo modo è umano, ma un politico in veste ufficiale non può e non deve comportarsi come tutti i cittadini. Gongola pure, ma fallo in privato, altrimenti sei come un premier che fa le corna in una foto ufficiale.
  • Il PD campano che dà lezioni di legalità? Davvero? Un po' come Berlusconi che difende la famiglia tradizionale...
  • Infine c'è il punto che mette in luce Serra: ti sei lamentato di quanto M5S ti abbia costantemente dato del criminale, corrotto, ladro mafioso ogni giorno? Ti sei spesso (ma non sempre) difeso arrampicandoti sugli specchi? E allora evita di comportarti nello stesso modo alla prima occasione che hai, ché perdi ulteriormente di credibilità.
Poi, naturalmente, c'è la reazione del M5S che fa altrettanto cadere le braccia:
  • Per l'ennesima volta, se vi si accusa di qualcosa, tra l'altro a ragione, scatta l'"allora le foibe"? Nel caso specifico, l'esponente PD taldeitali che è stato indagato per questo o quell'altro motivo. Tutto giusto, ma non è quello di cui si parla.
  • Come mai che nel vostro caso basta espellere (che, sbraitate quanto vi pare, non è particolarmente meglio di sospendere) il cattivone e tutti gli altri sono puri e immacolati? Davvero credete che nessuno fosse a conoscenza di nulla? I responsabili degli eletti hanno smesso di essere responsabili? Come al solito: se ti auto-eleggi paladino della legalità e della tolleranza zero, devi avere tolleranza meno dieci nei confronti dei tuoi, non puoi comportarti come gli altri. Altrimenti sei un buffone come gli altri.
  • Spiacente, ma il discorso "gli 840 voti non sono stati determinanti" non sta in piedi: prima di tutto, non è assolutamente chiaro quanti fossero i voti (non è che sulle schede c'è la certificazione della camorra o meno a seconda se il voto sia genuino o di scambio) e non è da escludere che gli eventuali voti inquinati potrebbero essere tranquillamente stati spalmati su più candidati. In secondo luogo 840 voti sono quasi il 10% dei voti che avete ricevuto, non esattamente bruscolini.
Infine c'è il discorso dimissioni. A quello che osservo, anche quando uno ha ben ragione di chiedere le dimissioni di questo o quell'esponente politico, le chiede per i motivi sbagliati, sbraitando, e tendenzialmente non ottenendo nulla. Ricordo di aver pensato questa cosa per la prima volta quando ero al liceo e il rappresentante degli studenti in consiglio di istituto, dopo un buon discorso fondato, chiese a sproposito le dimissioni del rappresentante dei genitori (pur essendo quest'ultimo un pessimo rappresentante) ottenendo un immediato ricompattamento del consiglio stesso.

La Capuozzo dovrebbe dimettersi, semplicemente, per eliminare i dubbi sull'operato del consiglio comunale. Può anche darsi (e ci voglio anche credere) che sia parte lesa in questa storia, ma il dubbio che si sia fatta influenzare resta e resterà. Oltretutto: ammesso e non concesso che il sindaco sia parte lesa ed avesse il sospetto di infiltrazioni ("il consigliere è stato espulso 14 giorni prima!") per quale motivo non ha (e con lei il M5S) denunciato la cosa? Rosa Capuozzo potrà essere la persona più onesta e pura d'Italia, ma la sua amministrazione è ormai inquinata dal sospetto. A volte, in politica, si sacrificano dei singoli anche se alla fine non hanno fatto niente. O almeno questo dovrebbe succedere e il M5S ha chiesto praticamente ogni giorno da anni a questa parte. La Boschi si sarebbe dovuta dimettere NON per i quattro spiccioli che aveva investito (e perso) in banca Etruria o perché alcuni dei suoi familiari lavorassero in quella banca (anche perché per un ministro è più facile trovare un altro lavoro a un familiare che salvare una banca), ma perché la presenza del padre come vicepresidente indagato lascia il sospetto che il ministro si lasci influenzare dalla cosa, in una direzione o nell'altra. Sottolineo il sospetto, non la certezza. Secondo me la Boschi non ha fatto nulla di particolarmente tremendo nella vicenda, ma si sarebbe dovuta dimettere lo stesso. 

Allo stesso modo, anche se la Capuozzo non ha fatto nulla di male, si dovrebbe dimettere. 

Secondo me non è così difficile da capire. Soprattutto se è vero che uno vale uno e dunque uno vale l'altro. 

Altrimenti "siete tutti uguali™".

Cosa che tra l'altro credo sia vera, ma non nel senso dispregiativo che i cinquestelle danno alla cosa. Per me prima ammettono di essere un partito a tutti gli effetti (con tutti i problemi che ne conseguono), prima ammettono di non essere automaticamente due spanne sopra tutti gli altri, per cui forse qualche compromesso lo si può anche fare, prima ammettono che la politica non è una cosa semplicissima che può essere fatta da tutti e che le persone, oltre i programmi, contano, meglio è. Prima succede tutto questo, prima posso prendere in considerazione l'idea di votare 5S.

Stay tuned,
M.

PS: se qualcuno si è interrogato sul titolo del post, non c'è nessun significato recondito. Mi piaceva il suono.

PPS: ogni volta che scrivo di M5S ho il terrore che si aprano le cateratte del web. Speriamo di no. 

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