martedì 9 febbraio 2016

Good Morning New Hampshire!

Ovvero il post in cui si parla a sproposito delle primarie nel New Hampshire.

Non sono esperto, seguo solo un po' più le fonti dei normali lettori di giornali italiani.

L'unico motivo per cui scrivo dell'argomento è che mi ero accorto che per l'Iowa i quotidiani qui in Italia sembravano essersi informati dai media americani, invece che dalle fonti e dai dati. Per cui i risultati, che io in qualche modo mi aspettavo, sembravano aver stupito tutti.

Quindi via con le previsioni, col beneficio del dubbio e considerando che sono previsioni; non certezze.

Prima di tutto, la previsione secca: chi vince?

Sanders per i Dem e Trump per i Rep.
E Sanders è molto più probabile di Trump.

Quella che è interessante, però, è l'analisi.

Partiamo dai democratici.
Prima di tutto, nonostante quello che ci raccontano per darci una parvenza di storia giornalistica, non credo affatto che la Clinton sia in difficoltà. Il NH è lo stato in assoluto più favorevole a Sanders e l'Iowa era quasi in seconda posizione.
Chi è sotto pressione, per ora, è Sanders. Se stasera perde o pareggia come nell'Iowa, è fuori dai giochi. Ma praticamente non ha speranze di diventare il candidato democratico anche se si limita a vincere di un 5-6 punti. Per mettere seriamente in difficoltà la Clinton deve vincere, diciamo, di un 15 punti (cosa non da escludersi, beninteso). Altrimenti, quando a fine mese la Clinton avrà vinto in Sud Carolina e probabilmente Nevada (più difficile da dire), l'effetto New Hampshire sarà completamente consumato. Quindi se Bernie vuole rimanere in gioco deve vincere. Forte. Prima di entrare in Clintonland.

Passiamo ai repubblicani.
Come si diceva, penso stasera vincerà Trump. Ma se dovessi scommetterci, ritengo che una quota onesta dovrebbe essere *almeno* 1.4. Dovesse perdere, si sgonfia il fenomeno (anche se essendo ricco e presuntuoso non è da escludersi che si presenti addirittura come indipendente). Il problema è cosa succede dietro di lui. E il problema, in particolare, è di Rubio, che io continuo a ritenere il candidato repubblicano con le maggiori chances di battere (eventualmente) la Clinton alle presidenziali. Dopo l'exploit (che francamente mi aspettavo) in Iowa, Rubio si è esibito in una pessima performance nel dibattito di questa settimana, attaccato e messo in difficoltà inaspettatamente quanto insistentemente da Christie. Non è detto che la cosa influenzi il voto, ma potrebbe. E visto che Rubio deve cercare di mantenere una parabola ascendente aspettando che i vari candidati minori si ritirino per far convergere su di lui i voti (per questo penso che Trump non sia un problema: chi lo voterebbe, vota già per lui; a meno che non riesca a mantenere in gioco e divisi tutti gli altri, non credo abbia nessuna possibilità o quasi di vincere le primarie), se arriva terzo o addirittura quarto in NH, si trova in difficoltà. Se Rubio dovesse arrivare terzo o quarto chi sarebbe prima di lui? Probabilmente Cruz e/o Kasich, ma non so in che ordine.
Tirando le somme, ritengo che i primi quattro saranno (in rigoroso ordine alfabetico) Cruz, Kasich, Rubio e Trump, in un ordine tutt'altro che chiaro. E con Bush che ha anche lui qualche speranza di arrivare nella quaterna iniziale sparigliando ulteriormente le cose.
Staremo a vedere.

E questi sono i miei pensieri, che riporto qui come puro esercizio di pensiero per avere un riferimento scritto su cosa pensavo oggi quando le urne saranno chiuse.

Stay tuned,
M.

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