mercoledì 2 marzo 2016

Supermartedì

Breve aggiornamento doveroso.

Nonostante ciò che si dice in alcuni articoli, la Clinton è sempre più saldamente al comando. Bernie è sempre più indietro rispetto ai benchmark che dovrebbe raggiungere per rimanere in corsa ed è davvero difficile che a questo punto possa farcela a conquistare la nomination democratica.

Per il GOP, il discorso è diverso.

A questo punto mi devo arrendere all'evidenza che Trump ha nonostante tutto ottime probabilità di diventare il candidato dei Repubblicani. Anzi, è senza, troppi giri di parole il candidato più probabile.

Rubio hapreso una batosta da cui sarà difficilmente in grado di riprendersi. Al momento è almeno un centinaio di delegati sotto la soglia che avrebbe dovuto mantenere in questo martedì. E, soprattutto, è un centinaio di delegati dietro Cruz, che pure, nonostante quello che si legge in giro, ha preso molti meno delegati di quanti ne avrebbe dovuti prendere per avere anche solo speranze di essere un competitor.

Il che vuol dire che in sostanza né Rubio né Cruz avranno alcuna intenzione di ritirarsi. E Trump gongola. E cavalca verso la nomination. Pur raccogliendo tra il 30 e il 40% dei voti repubblicani in media.

In sostanza è il dilemma del prigioniero: se nessuno tra Cruz e Rubio si ritira, Trump vince. Se entrambi si ritirano, ovviamente, Trump vincere. Se uno dei due si dovesse ritirare per contrastare Trump, arrivati a questo punto della corsa Trump può vincere. E i due, per di più, sembrano essere assolutamente contrari all'idea di farsi un favore a vicenda.

RIASSUNTO, avendo letto qualche dato in più:
Sanders è praticamente fuori dai giochi.

Rubio è andato male e non si è riuscito ad affermare come una solida alternativa. Al momento ha poco più di un terzo dei delegati di cui avrebbe bisogno per arrivare alla candidatura.

Cruz è anche lui a meno della metà del numero di delegati di cui necessitava per essere un candidato credibile, (per questioni demografiche, avrebbe dovuto assicurarsi MOOOOOLTI più delegati in questo supermartedì. Ma ha fatto meglio di Rubio, e questo lo terrà in gioco.

Trump ha per la prima volta leggermente rallentato la sua corsa e per la prima volta si trova sotto (anche se di poco) la soglia di delegati che gli garantirebbe un comodo cammino verso la nomination. Ma la debolezza di Rubio e, soprattutto, il fatto che Cruz sia andato meglio sono un vantaggio enorme per il magnate arancione. Se i suoi concorrenti rimangono entrambi in gara per un altro po', il divario tra Trump e il secondo sarà presto sostanzialmente incolmabile.

Piccolo excursus finale sulle presidenziali: attenendosi al corso normale delle cose, la Clinton non dovrebbe avere nessun problema a mangiarsi a colazione Trump, soprattutto considerando che avendo quasi eliminato Sanders ha tutto il tempo di cominciare la campagna elettorale. Ma se Trump diventa il candidato dei Repubblicani vuol dire che il corso normale delle cose (ovvero buona parte degli elettori del GOP si rifiutano di votare Trump) se ne è andato a farsi friggere e che i Repubblicani sono allo sbando, dunque meglio non dare troppe cose per scontate.

Mikoprevisione: il prossimo presidente USA sarà donna al 75-80%

Stay tuned,

M.

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