venerdì 8 aprile 2016

Referendum bohTriv

Al referendum voterò sì, perché l'orientamento del governo, in particolare alla luce degli ultimi fatti, sembra essere un po' troppo a favore delle fonti energetiche fossili.

Al referendum voterò no, perché dal punto di vista ecologico è la cosa più razionale: a parte che tra meno e più di 12 miglia non cambia nulla, la maggior parte delle piattaforme interessate sono piattaforme di estrazione di gas; dismettere una piattaforma per l'estrazione del gas prima che il giacimento sia esaurito è un rischio ambientale maggiore rispetto a quello dato dalle poche piattaforme petrolifere (perché, a quello che capisco, bisogna tapparle con del cemento e la cosa è tutt'altro che priva di rischi).

Al referendum voterò scheda bianca, perché trovo la campagna che si sta facendo da parte del sì e da parte del no(n voto) sia mistificatoria.

Al referendum non voterò, perché tutto sommato è un referendum che ha conseguenze estremamente limitate e vorrei che ci si concentrasse su altro.

Al referendum andrò a votare, perché se c'è una cosa che non sopporto è l'astensione.

Al referendum voterò sì, perché dal punto di vista del mercato (!) non si possono cambiare le regole in corso d'opera (prima concedo diritti a scadenza con certe regole, e chi non li ottiene può passare al giro successivo, poi a un certo punto chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori, in più le concessioni non sono più a scadenza).

Al referendum voterò no, perché per quanto pochi, ci sono posti di lavoro che si perderanno e per quanto poco, la parte di idrocarburi non estratta sarà comprata, a prezzo maggiorato, altrove.


Insomma, come avrete intuito sono molto, ma molto indeciso.

Dal mio punto di vista, qualunque ragionamento razionale porterebbe a votare no.
Ci sono, d'altronde, molte ragioni politiche per votare sì.

In giro si leggono un sacco di sciocchezze, (in particolare lato sì, devo dire).
E poi c'è quel dettaglio di un premier che invita a non votare e che mi manda su tutte le furie.

In ogni caso, c'è da dire, che cinque su sei dei referendum proposti sono stati, almeno ufficialmente, già recepiti (e per questo si vota un solo quesito). In qualche modo, quindi, il fronte del sì ha già vinto. Non su tutta la linea, ma ha vinto.

Comunque non lo so. So che qualunque scelta dovessi fare, se risultasse scelta di maggioranza sarebbe interpretata in modo molto diverso da come la intendo io.
So che se dovesse vincere il sì, non cambierà nulla a livello di investimenti per le rinnovabili (e comunque bisogna decidersi: se anche ci fosse uno spostamento in tal senso, non è che poi ci si può opporre alle centrali eoliche o solari perché rovinano il paesaggio).

Probabilmente deciderò alla fine. Quasi sicuramente andrò a votare, perché non ci riesco proprio a non votare.

Forse voterò no.

Oppure sì.

Oppure scheda bianca.

Al referendum #iovotoboh

Stay calm and keep voting.

And stay tuned, too.

M.

PS: Un paio di link che trovo relativamente oggettivi in merito:
http://www.bufale.net/home/guida-utile-il-referendum-trivelle-del-17-aprile-2016-bufale-net/
http://www.butac.it/reality-check-del-comitato-si-referendum/

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