mercoledì 1 giugno 2016

I cosiddetti giornalisti. Libero edition.

I giornalisti devono essere liberi.
Ma i giornalisti non dovrebbero essere Libero.

Io rispetto il diritto di scrivere e parlare.
Ma scrivere e parlare non dà diritto al rispetto.

Schifo e disgusto.

Riassumiamo:

Ieri la versione cartacea di libero titolava in prima pagina che i politici romani si accapigliavano su problemi inutili mentre una ragazza "viene arrostita".

Oggi la versione online in prima pagina ammicca con un "ecco il gesto che avrebbe potuto salvarla. Non lo ha fatto e lui l'ha uccisa" (e clicca qui per andare a vedere le "immagini forti").

Cosa pubblichiamo domani?
Che quella sgualdrina non è nemmeno stata in grado di cuocere bene, finendo tutta bruciata?

Nessun boicottaggio.
Nessun insulto.
Nemmeno parolacce.

Solo schifo e disgusto.
E un augurio che per lo meno perdiate soldi e lettori.
E che lasciate esercitare quel diritto di scrivere e parlare a chi ha un minimo di coscienza.

Stay tuned,

M.

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